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Dopo tanti anni di matrimonio, inizio a non sopportarla più

Approfitti del tempo libero che ha ora disposizione non per allontanarsi nuovamente, ma per trovare con Anna spazi comuni e solo vostri. Il resto verrà da sé

Sono sposato da 45 anni con Anna, abbiamo 3 figli e 7 nipotini. 2 dei figli sono sposati, il piccolo di 19 anni è ancora con noi. Sono in pensione da 6 mesi e la convivenza con Anna si è fatta difficile, inizio a non sopportarla più.

Speravo di potermi godere la pensione, i figli e i nipoti ma le nostre giornate sono un bisticcio continuo. A volte penso che forse sarebbe meglio che io mi impegnassi in attività solo mie e lasciassi a lei la gestione della famiglia come ha sempre fatto quando io ero preso dal lavoro. È stata un’ottima madre e un’ottima moglie, ora fatico a riconoscerla. Non penso alla separazione ma ad una soluzione che mi liberi dalla continua tensione.

Carlo

Caro Carlo,

45 anni di matrimonio, 3 figli e 7 nipoti sono un traguardo invidiabile!

Da quanto scrive, mi pare di capire che fino a prima del suo pensionamento avevate trovato un equilibrio che si basava su una ben definita divisione dei ruoli: Anna si occupava della famiglia (immagino figli e casa a tempo pieno) e lei del lavoro che vi permetteva una vita serena.

Ora questo equilibrio è saltato perché sono cambiate radicalmente le condizioni che lo avevano generato, mettendo in evidenza forse, anche che quella che voi pensavate essere serenità, di fatto era un compromesso, in cui ognuno di voi rinunciava a qualcosa.

Sicuramente lei ha rinunciato, delegando sua moglie, ai problemi ma anche alle bellezze della crescita dei figli, cosa che ora cerca di recuperare. Anna potrebbe aver rinunciato a qualcosa d’altro.

Tutto ciò comunque è andato bene fino a quando la vostra famiglia non è entrata in un nuovo ciclo di vita.

I cambiamenti nella vita delle famiglie sono sempre momenti di “crisi”, ovvero di scelta. Forse anche di “ristrutturazione” delle relazioni, anche attraverso scossoni. Basta aver sempre chiaro l’obiettivo e non farsi distrarre dai particolari. I vostri litigi probabilmente sono necessari per raggiungere un nuovo livello, non sono necessariamente sintomo della mancanza di relazione o di fastidio dello stare insieme, al contrario sono effetto del desiderio di continuare a stare insieme ma in modo diverso.

Ora lei desidera giustamente riprendersi pienamente il ruolo paterno e di marito, ma sarebbe opportuno farlo con molta attenzione e per gradi. Per quanto possa essere deludente non sentirsi accolto con entusiasmo, non dimentichi che i suoi familiari hanno costruito una loro quotidianità, in qualche modo tamponando la sua assenza.

Come prima cosa, approfitti del tempo libero che ha ora disposizione non per allontanarsi nuovamente, ma per trovare con Anna spazi comuni e solo vostri. Il resto verrà da sé.

Cristina Riccardi – Associazione La Pietra Scartata

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