Papa Francesco: “…abolire la guerra, cancellarla dalla storia dell’uomo, prima che sia lei a cancellare l’uomo dalla storia”

Uno dei drammi, che sono conseguenza della terribile guerra in Ucraina è quello della separazione delle famiglie. Mentre gli uomini, infatti, non possono lasciare il Paese, perché devono partecipare alla sua difesa, il resto della famiglia spesso è costretta ad abbandonare la propria casa e così migliaia di mamme e di bambini stanno fuggendo, cercando riparo negli Stati confinanti.
I profughi affollano i punti di raccolta, appena al di fuori dei confini ucraini, dove vengono assistiti. Come accade nella piccola Moldova. Dove ad accogliere la popolazione esausta trovano anche il sorriso di Stela e dell’equipe di Ai.Bi.
Non è possibile nemmeno immaginare il dolore delle mogli con il cuore diviso a metà.
Una parte è rimasto in Ucraina, accanto al proprio marito, compagno, fidanzato, fratello, ancora in pericolo, sotto le bombe. Non è possibile raccontare lo strazio dei bambini che non riescono a comprendere perché i loro papà non sono lì con loro ad abbracciarli come vorrebbero.
Purtroppo, questa è la storia di migliaia di famiglie inermi. È la storia di migliaia di papà separati forzatamente dalla propria famiglia. Aleteia ce ne racconta una, che ne può racchiudere altre mille. Il racconto di una famiglia che per cercare di portare al sicuro i propri bambini ha dovuto rinunciare alla casa, ma soprattutto alla propria unione.
Oksana è il nome della mamma che si è dovuta forzosamente separare dal proprio marito. Da Kiev si sta trasferendo con i suoi bambini Solomia e Nazar in Spagna, a Murcia, dove troveranno accoglienza.
Al confine con la Polonia, Oksana e i suoi bambini sono stati accolti da una coppia spagnola, Susana e Michael, che da giorni assiste i profughi in tutto quello che è necessario, dalle pratiche burocratiche all’acquisto di medicinali ed altro. Il papà alla frontiera è dovuto tornare indietro, dopo un viaggio di ventiquattro ore, in preda alla paura, la moglie Oksana, ora teme per la vita del marito.
Sentiamo palpabile la grande sofferenza di questa famiglia, divisa dagli eventi, dal distacco fisico, dalla paura per i pericoli, dal dover affrontare una situazione troppo grande e impossibile da accettare.
Questo è l’aiuto del cristiano, il più sincero, fatto con il cuore, per consolare chi soffre, non le spese per le forniture belliche che hanno fatto inorridire il S. Padre. La guerra la dichiarano i potenti, ma le conseguenze le pagano le persone comuni.
Papa Francesco vorrebbe evitare tutto questo e invita i belligeranti a fare ogni sforzo per la pace. Domenica, durante l’Angelus, il Santo Padre ha parlato del dramma dei bambini dell’Ucraina, ricordando che uno su due è stato sfollato dal Paese ed ha lanciato forte il suo grido di pace: “…abolire la guerra, cancellarla dalla storia dell’uomo, prima che sia lei a cancellare l’uomo dalla storia”.
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