Papa Francesco ha riservato parole importanti nei confronti dell’Adozione a Distanza: un “piccolo segno del regno di Dio” che diventa ancor più efficace e importante durante le emergenze

Quando nel mondo scoppia un’emergenza, si assiste spesso alla “corsa” ad aiutare subito. È un movimento spontaneo e bellissimo, che segnala lo slancio di altruismo e di condivisione che anima gli uomini. Purtroppo, però, altrettanto spesso si assiste a una progressiva dimenticanza: l’emergenza non è più percepita come tale e inevitabilmente l’attenzione viene richiamata da altre cose.
Per questo, proprio nelle situazioni di emergenza, gli interventi di Adozione a Distanza sono decisivi: perché permettono di prendere un impegno più a lungo termine, che prosegua nel tempo, anche quando i grandi flussi di aiuti immediati avranno preso altre strade.
Papa Francesco: adottare a distanza è dare futuro alle bambine e i bambini in difficoltà
Lo ha ben sottolineato Papa Francesco in un suo recente intervento: “La vera rivoluzione nel mondo – ha detto – la fa chi lavora giorno per giorno, senza far rumore, perché i piccoli e i poveri non siano più disprezzati, scartati, abbandonati, ma possano rialzarsi e vivere secondo la loro dignità di figli di Dio. E un’adozione a distanza ben preparata, ben seguita, ben accompagnata fa proprio questo. È un piccolo seme del Regno di Dio, che cresce e porta frutto nella misura in cui viene coltivato con amore”.
Frasi che confermano una volta di più la bontà della decisione di Ai.Bi. che, come fatto già in altre emergenze, all’indomani dello scoppio della guerra in Ucraina ha puntato proprio su un’iniziativa di Adozione a Distanza per assicurare alle bambine e le famiglie di quel Paese un sostegno che non si esaurisca nell’immediato.
L’adozione a distanza di Ai.Bi. per la campagna #BAMBINIxLAPACE per l’Ucraina
Perché se è vero, sempre per dirla con Papa Francesco, che “dare una mano” vuol dire, nel caso dell’Adozione a Distanza, “dare il futuro”, attraverso di essa Ai.Bi., con i suoi sostenitori, sarà in Ucraina, e rimarrà in Ucraina, anche dopo che i riflettori dell’emergenza si saranno spenti; per sviluppare quel senso di condivisione, di presenza e di vicinanza che possono fare la differenza quanto, e più, di un aiuto economico.
Chiunque può partecipare alla campagna di Ai.Bi. BAMBINIxLAPACE, attivando un’adozione a distanza che, a partire da una donazione di 25 euro al mese, potrà fornire un aiuto subito e soprattutto, come dice il Santo Padre: “costruire il futuro”.
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