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Guerra in Ucraina. L’appello di Papa Francesco: “In nome di Dio, vi chiedo: fermate questo massacro!”

Papa Francesco: “In nome di Dio, si ascolti il grido di chi soffre e si ponga fine ai bombardamenti e agli attacchi! Si punti veramente e decisamente sul negoziato, e i corridoi umanitari siano effettivi e sicuri”…

In nome di Dio, vi chiedo: fermate questo massacro!”

Anche questa domenica, Papa Francesco al termine dell’Angelus (QUI) è tornato nuovamente a gridare con forza il suo dolore e la sua vicinanza alla popolazione ucraina vittima della guerra. La sua voce risuona forte fin dagli esordi del conflitto, esortando senza sosta alla pace: “Davanti alla barbarie dell’uccisione di bambini, di innocenti e di civili inermi non ci sono ragioni strategiche che tengano…”. Secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, riportato dal Guardian, sono 90 i bambini morti dall’inizio del conflitto.

Di seguito le accorate parole del Santo Padre al termine dell’Angelus di domenica 13 marzo.

Fratelli e sorelle, abbiamo appena pregato la Vergine Maria. Questa settimana la città che ne porta il nome, Mariupol, è diventata una città martire della guerra straziante che sta devastando l’Ucraina. Davanti alla barbarie dell’uccisione di bambini, di innocenti e di civili inermi non ci sono ragioni strategiche che tengano: c’è solo da cessare l’inaccettabile aggressione armata, prima che riduca le città a cimiteri. Col dolore nel cuore unisco la mia voce a quella della gente comune, che implora la fine della guerra. In nome di Dio, si ascolti il grido di chi soffre e si ponga fine ai bombardamenti e agli attacchi! Si punti veramente e decisamente sul negoziato, e i corridoi umanitari siano effettivi e sicuri. In nome di Dio, vi chiedo: fermate questo massacro!

Vorrei ancora una volta esortare all’accoglienza dei tanti rifugiati, nei quali è presente Cristo, e ringraziare per la grande rete di solidarietà che si è formata. Chiedo a tutte le comunità diocesane e religiose di aumentare i momenti di preghiera per la paceDio è solo Dio della pace, non è Dio della guerra, e chi appoggia la violenza ne profana il nome. Ora preghiamo in silenzio per chi soffre e perché Dio converta i cuori a una ferma volontà di pace.

Saluto tutti voi, romani e pellegrini venuti dall’Italia e da diversi Paesi. In particolare, saluto i fedeli della diocesi di Napoli, Fuorigrotta, Pianura, Firenze e Carmignano; come pure la delegazione del Movimento Nonviolento.

A tutti auguro una buona domenica e, per favore, non dimenticatevi di pregare per me.

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Ai.Bi. – Amici dei bambini ha messo in campo una campagna dedicata alla crisi ucraina: BAMBINIxLAPACE, alla quale chiunque può partecipare scegliendo una delle varie modalità di aiuto e vicinanza alle famiglie e i bambini ucraini. Perché, ora, il loro futuro dipende anche da te”. Non lasciamoli soli!

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