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Mentre in Ucraina la guerra continua, va avanti incessantemente l’attività diplomatica del Papa per la pace

“Ogni guerra lascia il nostro mondo peggiore di come lo ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male”. Preghiamo tutti per l’Ucraina

Credit Vatican News – Pontifex

Con questa frase, ripresa dall’Enciclica Fratelli Tutti e pubblicata sia in russo che in ucraino sull’account twitter, @Pontifex, Papa Francesco ha voluto ribadire ancora una volta, con forza, il suo accorato appello per la pace.

Questo non è stato l’unico atto di vicinanza e sostegno mostrato dal Papa verso la popolazione ucraina.

Nei giorni scorsi, infatti, come si apprende da Vatican News, il Pontefice si è recato in visita nella sede dell’Ambasciata della Federazione russa presso la Santa Sede, per manifestare la propria preoccupazione, rimanendo a colloquio 30 minuti con l’ambasciatore Alexander Avdeev. Sempre nel tardo pomeriggio della medesima giornata, il Santo Padre ha contattato telefonicamente Sua Beatitudine Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kiev-Halyč della Chiesa greco-cattolica ucraina, informandosi ed esprimendo la volontà di fare tutto quello che è nelle sue possibilità.

Una grande preghiera per la pace

Mercoledì 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, Papa Francesco ha invitato tutti i credenti ad unirsi in un grande atto di preghiera comunitaria e di digiuno per la Pace.

Sostieni la campagna di AI.BI: #BAMBINIxLAPACE 

Anche Ai.Bi., insieme ai suoi partner locali in Ucraina e in Moldova, si è subito attivata per portare il proprio sostegno alla popolazione ucraina vittima della guerra.

In UCRAINA:

con interventi di supporto psicologico specifico per i bambini e i ragazzi, implementando le attività che già vengono portate avanti sul territorio, in modo particolare negli orfanotrofi e per i minori in difficoltà familiare. Con l’organizzazione di attività ludiche che possano regalare ai minori un momento di spensieratezza e di speranza, anche con la realizzazione di “spazi sicuri”.  Con la fornitura di aiuti concreti ai bambini, sotto forma di alimenti, vestiti, materiale scolastico e tutto quello di cui i nostri referenti sul territorio rileveranno il bisogno.

In MOLDOVA:

Paese confinante dove hanno già trovato rifugio 16.000 ucraini, Ai.Bi. sostiene ed organizza attività a supporto dei profughi in arrivo dall’Ucraina, da implementare in coordinamento con il Ministero della Protezione Sociale e le autorità locali. In particolare, le attività saranno rivolte alla prima accoglienza: fornitura di acqua potabile, alimenti, kit per l’igiene personale.
Al momento sono stati allestiti due punti di prima assistenza direttamente alla dogana, dove i profughi possono rimanere per un massimo di 72 ore. È stato allestito, inoltre, un campo profughi a Chisinau, la capitale del Paese, con una capacità massima di 450 posti. Al momento, si segnalano già 100 persone presenti nel campo.

Per portare avanti tutte queste attività Ai.Bi. ha lanciato la campagna Emergenza Ucraina #BAMBINIxLAPACE, a cui chiunque può aderire con una “donazione una tantum”, oppure sostenendo il progetto “Adotta a distanza i bambini dell’Ucraina”: ogni aiuto, in un momento come questo, è importante e fondamentale… NON LASCIAMOLI SOLI.

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