Da settembre, sono morti ogni settimana circa 4 bambini con meno di 10 anni per malnutrizione e malattie correlate, mentre alcuni piccolini sono giunti in ospedale “troppo tardi per essere salvati”

Da quando i talebani hanno ripreso il controllo dell’Afghanistan, nel Paese si soffre a causa della perdita di diritti fondamentali e di libertà civili. L’Afganistan è allo stremo. Paura, fame e povertà sono all’ordine del giorno. I presidi sanitari ancora rimasti aperti sono al collasso.
Anche una nascita, che dovrebbe rallegrare il cuore di una giovane madre e regalare alle famiglie un barlume di speranza verso il futuro viene accolta, a volte, con angoscia. Con la disperazione di chi non sa come farà ad andare avanti, come farà a regalare un futuro migliore al proprio figlio, o semplicemente a non permettere che soffra, ogni giorno, la fame.
Così, accade anche nell’ospedale dove lavora Nuri, ostetrica in Afghanistan, struttura una volta, come racconta la BBC considerata prestigiosa, ora accoglie madri in attesa, come riportato anche da Aleteia: “contro pareti sporche di sangue o su lenzuola che non vengono lavate da mesi, visto che la maggior parte degli addetti alle pulizie si è stancata di lavorare senza ricevere un salario e ha abbandonato l’ospedale per cercare di sopravvivere in qualche modo in un Paese ormai allo sbando”.
Afghanistan. Le mamme sono così denutrite da non avere latte per i loro bambini
Sono donne così denutrite da temere di non avere neanche una goccia di latte per sfamare i propri neonati. Sono moltissime, in questo reparto sovraffollato, tanto, in alcuni casi, da dover occupare più gestanti uno stesso letto.
La situazione è impossibile da sostenere. Nuri alla BBC racconta che nel solo mese di settembre, ha dovuto, suo malgrado assistere alla morte di 5 neonati in due settimane, e ciò che è peggio è che la morte di questi piccoli angeli era dovuta alla fame.
Il direttore di un importante ospedale pediatrico di Kabul ha raccontato alla BBC, che da settembre, quando i fondi sono stati tagliati, sono morti ogni settimana fino a 4 bambini con meno di 10 anni per malnutrizione e malattie correlate come avvelenamento e scarsa igiene alimentare, mentre alcuni piccolini sono giunti in ospedale “troppo tardi per essere salvati”.
“In tutto il Paese – si legge sulla BBC- gli ospedali che curano gli affamati sono sull’orlo del collasso, con quasi 2.300 strutture sanitarie già chiuse. I medici nelle aree remote hanno riferito di non essere in grado di fornire medicine di base – anche qualcosa di semplice come il paracetamolo per i malati gravi che hanno camminato 12 ore per cercare un trattamento”.
…. “Anche io, come medico – racconta Nuri- non ho abbastanza cibo da mangiare – non posso permettermelo e ho quasi finito tutti i miei risparmi. Non so perché vengo ancora a lavorare. Ogni mattina mi faccio questa domanda. Ma forse è perché ho ancora la speranza di un futuro migliore”.
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