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Congo. Ebola: più pericolosa del Covid, ma nessuno più ne parla

Scoppiata nel mese di ottobre nella provincia del Nord Kivu, ha tenuto con il fiato sospeso la popolazione, obbligata a convivere con due terribili virus e a combattere contro povertà e situazioni igieniche spesso precarie

Continua in tutto il mondo la battaglia contro la terribile pandemia da coronavirus. In Italia buona parte della popolazione sta già effettuando la terza dose di vaccino, ma vi sono alcuni Paesi, tra i più poveri della Terra, dove la campagna sanitaria procede, purtroppo, ancora a rilento.

Il coronavirus occupa (a ragione) le prime pagine di tutti i giornali ma il rischio è quello di distogliere l’attenzione da altre criticità e problematiche sanitarie ad alto rischio.

Pochi, ad esempio, sono a conoscenza che nella Repubblica Democratica del Congo è stata dichiarata conclusa, proprio in questi giorni, la tredicesima epidemia di Ebola, che scoppiata nel mese di ottobre nella provincia del Nord Kivu, ha tenuto con il fiato sospeso la popolazione, obbligata a convivere con due terribili virus e a combattere contro povertà e situazioni igieniche spesso precarie.

La conferma della conclusione dell’epidemia spiega il web magazine svizzero TIO.Ch è arrivata nei giorni scorsi dalle autorità sanitarie del Paese e dall’ Oms, che hanno dichiarato come: “negli ultimi 42 giorni – equivalenti all’intervallo di due periodi di incubazione dopo l’ultimo caso confermato – non sono stati rilevati nuovi contagi. Il bilancio parla di 11 casi – di cui 8 confermati e 3 probabili – con 6 decessi.

Per sconfiggere velocemente la diffusione del virus, fondamentale è stato l’intervento di una rapida campagna vaccinale. 1800 persone, nella Regione, hanno ricevuto l’inoculazione del vaccino anti Ebola. Un’ulteriore dimostrazione di quanto vaccinarsi sia importante ma purtroppo, come riporta Aibinews QUI, la disparità tra i vaccini a disposizioni dei Paesi più ricchi e quelli riservati ai Paesi più poveri è davvero impietosa. Le forniture di medicinali non sono rapportate ai numeri della popolazione e tutti ben si ricordano cosa successe tra il 2018 e il 2020, quando la più grande epidemia di Ebola nella storia della Repubblica Democratica del Congo fece 2.287 vittime.

Congo. Mai abbassare la guardia: l’importanza di cure mediche, igiene e assistenza sanitaria per i NOSTRI altri figli

Ai.Bi. opera nella Repubblica Democratica del Congo dal 2008 con interventi di Adozione a Distanza nella città di Goma, capoluogo della provincia Nord Kivu, tra le aree più colpite dalla crisi umanitaria, per garantire protezione, accesso al cibo, cure mediche e istruzione ai minori accolti nell’orfanotrofio Sodas.

Per questi bambini ed adolescenti, soli, abbandonati o separati dalle proprie famiglie a causa della guerra è davvero importante per crescere sani, poter contare su cibo regolare, igiene costante, cure mediche, prevenzione ed acqua potabile. Tutte cose per noi scontate che non lo sono però per molti bambini, in diverse parti del mondo.

Attiva un’Adozione a Distanza a favore dei piccoli ospiti dell’orfanotrofio Sodas. Grazie anche al tuo aiuto, i minori accolti potranno essere sempre curati, protetti e tutelati al meglio. Per maggiori informazioni visita la pagina di Ai.Bi. dedicata alle attività di adozione a Distanza nella Repubblica Democratica del Congo QUI

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