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Panama. Il dramma invisibile dei bambini nella giungla del Darién

Tra la Colombia e Panama, nella giungla del Darién, nel solo 2021 sono passati oltre 19 mila bambini. In fuga dalla guerra e dalla miseria, cercano una possibilità di salvezza tra bestie feroci, acqua putrida e narcotrafficanti


Dalla Colombia a Panama, passando attraverso una delle giungle più pericolose e inospitali del mondo. Il tutto con pochi stracci addosso, i figli o i fratelli piccoli per mano e l’angoscia di non sapere dove, quando e “se” arrivare.
È questa orami una delle tratte di migrazione più drammatiche e dimenticate che ci siano, attraversata da 19 mila bambini nel solo 2021, con un’escalation impressionante di numeri, se si pensa che solo nel 2017 erano stati 109.
I piccoli migranti fuggono dalla miseria, dalla guerra, dal mutamento climatico… e rischiano la vita passando attraverso la giungla del Darién, combattendo con la fame e la sete, le belve feroci e la cattiveria umana che si presenta sotto le spoglie di narcotrafficanti, rapitori, contrabbandieri e stupratori.

La metà di questi 19 mila bambini, riferisce l’Osservatore Romano, ha meno di 5 anni e tante volte è solo, o perché partito già non accompagnato, mandato allo sbaraglio dal miraggio di una possibilità, o rimasto orfano durante il viaggio.
Provare la via del mare non è un’alternativa sicura: è di pochi giorni fa la notizia dell’ennesimo naufragio che ha causato tre morti, tra cui quella di un piccolo di otto mesi. Sempre secondo il quotidiano del Vaticano, la responsabile Unicef per l’America Latina Jean Gough si è appellata perché quella dei bambini del Darién sia riconosciuta, senza più esitare, come “una delle emergenze umanitarie più invisibili”, e terribili, dei nostri tempi.

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