È questo il punto centrale della ripartenza del cristiano, mentre Il rinchiudersi in un rapporto solo tecnologico ci impoverisce e ci allontana da quell’Assemblea che da forza reciproca alla fede dei partecipanti

È indubbio che il covid abbia contribuito in modo importante a far diminuire la presenza dei fedeli alla S. Messa e alle altre manifestazioni liturgiche.
Già l’obbligatorietà del distanziamento, non permette l’utilizzo di tutti gli spazi, se poi a questo sommiamo il timore di non trovare posto e del contagio, comprendiamo come il fedele sia tentato di sostituire alla sua presenza altre forme di partecipazione, non avendo ben chiara l’indispensabilità della presenza fisica, perché un sacramento abbia piena efficacia (eucarestia).
Per il cristiano, la S. Messa festiva è stata sempre un appuntamento fondamentale, per dare forza e vitalità al proprio credo. Il rinchiudersi in un rapporto solo tecnologico ci impoverisce e ci allontana da quell’Assemblea che da forza reciproca alla fede dei partecipanti.
Il cardinale Parolin, portando il saluto del S: Padre, in occasione della 71°Settimana Liturgica, tenutasi nella cattedrale di Cremona, evidenzia, si legge su Vatican News, come “Il settimanale radunarsi nel nome del Signore, che fin dall’origine è stato avvertito dai cristiani come una realtà irrinunciabile e indissolubilmente legata alla propria identità, è stato duramente intaccato durante la fase più acuta del propagarsi della pandemia“.
In questo contesto di incertezza, con le nuove abitudini acquisite con l’uso di strumenti alternativi alla presenza, per seguire i riti a distanza, la Settantunesima Settimana Liturgica, presieduta dal Vescovo Claudio Magnago, presidente del Centro di Azione Liturgica e tenuta nella cattedrale di Cremona, non poteva cadere in un momento più opportuno. Il Vescovo C. Magnago si domanda infatti, come riporta Avvenire: “Le comunità hanno consapevolezza di quanto sia fondamentale, la domenica vissuta intorno alla Messa Eucaristica?”.
È questo il punto centrale della ripartenza del cristiano. L’essenziale. “Quando due o tre sono riuniti nel Mio Nome IO sono in mezzo a loro (Mt 18,15-20)”. Questo è l’invito del Signore a fare comunità nel Suo nome. Riappropriamoci di questa sensibilità e di questo dono.
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