Pensiamo al grido dei bambini abbandonati, talmente flebile e inascoltato che nemmeno sappiamo il numero dei minori presenti negli orfanotrofi e nelle periferie di tutto il mondo. Mettersi in ascolto è il primo, indispensabile passo per poterli aiutare

Domenica, durante l’Angelus da Piazza San Pietro, Papa Francesco, partendo dal Vangelo proposto nella Liturgia in cui Gesù opera la guarigione di un sordomuto, ha sottolineato l’importanza dell’ascolto. Non tanto dal punto di vista “fisico”, quanto da quello del cuore. “Presi dalla fretta da mille cose da dire e da fare – ha detto il Pontefice -, non troviamo il tempo per fermarci ad ascoltare chi ci parla. Rischiamo di diventare impermeabili a tutto e di non dare spazio a chi ha bisogno di ascolto: penso ai figli, ai giovani, agli anziani, a molti che non hanno tanto bisogno di parole e di prediche, ma di ascolto”.
È dall’ascolto che può ripartire un dialogo, dall’atteggiamento di chi rimane in silenzio davanti all’altro e, prima di parlare, di dire la sua, ascolta tutto ciò che chi gli sta di fronte ha da dire. Un’esortazione, sottolinea il Papa, che vale per la vita in famiglia e vale per i sacerdoti, chiamati ad aprire il cuore alle parole di chi chiede aiuto.
Ogni giorno un po’ di silenzio e di ascolto
Ma l’ascolto è anche nei confronti della parola del Signore: “Facciamo bene a inondarlo di richieste, ma faremmo meglio a porci anzitutto in suo ascolto. Gesù lo chiede”. Ecco, allora la “medicina” proposta dal Papa: “Ogni giorno un po’ di silenzio e di ascolto, qualche parola inutile in meno e qualche Parola di Dio in più”.
Solo così potremmo metterci davvero in ascolto del mondo, cogliendo gli echi lontani di chi non ha la forza per urlare il suo bisogno e, per questo, viene spesso dimenticato nel turbinio di cose della vita di tutti i giorni.
Pensiamo al grido dei bambini abbandonati, talmente flebile e inascoltato che nemmeno sappiamo il numero dei minori presenti negli orfanatrofi e nelle periferie di tutto il mondo. Mettersi in ascolto è il primo, indispensabile passo per poterli aiutare.
QUI il testo integrale dell’Angelus di domenica 5 settembre 2021
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