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Lotta alla denatalità anche per bimbi concepiti e non ancora nati

Pino Noia, presidente dei ginecologi e ostetrici cattolici: nel clima attuale “non si percepisce più il confine tra bene e male, che porta a definire diritto la soppressione di un essere umano debole e indifeso come l’embrione”

In Italia una già scarsa propensione alla maternità, evidenziata da tempo, è stata accentuata dalla precarietà economica che attanaglia molte famiglie e dalla tambureggiante propaganda che svilisce il valore della vita nascente.

Il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, nel corso dell’incontro “Vita nascente: le ragioni di una priorità”, realizzato nell’ambito del Convegno di Pastorale della Salute, ha messo bene in chiaro la crisi demografica italiana, visto che nel 2021 i nuovi nati, si stima saranno meno di quattrocentomila.

Un dato davvero allarmante.

È giunto il momento di riflettere, anche al di là di considerazioni esclusivamente cristiane, che valore attribuire alla famiglia, nucleo di base della società, mattone di un muro che per essere solido ha bisogno di componenti robuste e correttamente assemblate.

Dice bene la giornalista Antonella Mariani, in un articolo su Avvenire è Vita, quando afferma che si tratti di: “Un confronto sul futuro dell’Italia che non può non passare anche attraverso la difesa del concepito”.

Avvenire è Vita sottolinea come la tutela sociale della maternitàin un momento i cui si parla di diritto all’aborto è indubbiamente molto difficile.

Dobbiamo davvero impegnarci per aiutare tutte quelle mamme che supportate adeguatamente possono superare il loro stato di forte disagio e povertà, scegliendo la vita per i nascituri.

Pino Noia, presidente dei ginecologi e ostetrici cattolici, spiega come nel clima attuale “non si percepisca più il confine tra bene e male, che porta a definire diritto la soppressione di un essere umano debole e indifeso come l’embrione”.

Don Maurizio Gagliardini, presidente dell’associazione “Difendere la vita con Maria”, ha sottolineato che ogni concepito che non nasce: “Lascia un resto mortale, che il Magistero e l’Etica riconoscono persone“.

Anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante gli Stati Generali della Natalità, ha riconosciuto le grandi difficoltà che i giovani di oggi incontrano per formare una famiglia, ribadendo come: “Per decidere di avere dei figli i giovani hanno bisogno di tre cose: un lavoro certo, una casa, un sistema di welfare e sevizi per l’infanzia”. Quindi lo Stato cercherà di venire incontro ai bisogni delle famiglie anche con un assegno unico e universale per i figli.

Papa Francesco afferma come la vita sia un dono che nessuno può darsi da solo e che siamo chiamati a tramandare:   “La mancanza dei figli provoca l’invecchiamento della popolazione, tutto finisce con noi, contano solo i nostri interessi e la nostra individualità

Cerchiamo di accogliere la vita, anche se in qualche occasione può sembrare difficile, non ci mancherà l’aiuto del Padre e della Provvidenza.

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