Sono cominciati i giochi paralimpici, con subito una pioggia di medaglie per l’Italia ma, soprattutto, con tante storie incredibili che partono (e riportano) anche dall’Afghanistan
Sono partite, dopo una bella cerimonia di inaugurazione e con la prima giornata di gare, le Paralimpiadi di Tokio. E sono partite, inevitabilmente, con un occhio alla festa di sport che le Olimpiadi sono, per definizione, e l’altro all’Afghanistan, centro della politica e dell’attualità, ma anche Paese che per diversi atleti presenti a Tokyo ha un significato particolare.
Dall’Afghanistan alle Paralimpiadi di Tokyo
Ce l’ha, per esempio per Monica Contrafatto, che nel 2012, proprio in Afghanistan, perse una gamba in un attacco terroristico in cui rimase ucciso il sergente Michele Silvestri. A Rio la Contrafatto ha vinto la medaglia di bronza nei 100 metri piani, categoria T42. A Tokyo punta al bis, magari di un metallo più prezioso, e, come riporta Open, sa già a chi dedicare l’eventuale medaglia: “Correrò per l’Italia, ma anche per l’Afghanistan e spero di dedicargli una medaglia”.
Ma l’Afghanistan ha anche un proprio rappresentante a Tokyo, che partecipa nel team dei rifugiati insieme a tre atleti della Siria, uno del Burundi e uno dell’Iran. Si tratta di Abbas Karimi, nato proprio a Kabul senza le braccia. Una situazione difficile per chiunque in qualunque posto nel mondo. Figurarsi in Afghanistan. Karimi, dopo un inizio con il kickboxing scopre il nuoto. A 16 anni, però, è costretto a fuggire da Kabul, affrontando un viaggio pericoloso verso la Turchia. Qui, come racconta l’Osservatore Romano, vive in quattro diversi campi profughi, ma riesce a partecipare a qualche gara.
Il video di una di queste gare finisce su Facebook e viene visto dall’allenatore statunitense Mike Ives, che invita Karimi a Portland. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati rende possibile l’incontro o, oggi, l’atleta si allena a Fort Lauderdale, in Florida. “Quando morirò – riporta le sue parole l’Osservatore Romano – voglio che la gente sappia che Abbas Karimi, senza braccia, non ha mai rinunciato ai suoi sogni. Sì, nuotando posso fare qualcosa persino io per cambiare il mondo!».
Prima giornata di medaglie per l’Italia
Intanto, dalla prima giornata di gare arrivano subito diverse medaglie per l’Italia. Protagonista assoluto il nuoto, dove il primo podio arriva grazie a Francesco Betella, terzo nei 100 dorso (classe S1). Bronzo anche per Monica Boggioni nei 200 stile libero categoria S5.
La giornata risplende anche grazie a due medaglie d’oro, conquistate da Francesco Bocciardo nei 200 stile libero categoria S5 e Carlotta Gilli nei 100 farfalla. Sempre in questa gara Alessia Berra ha ottenuto la medaglia d’argento.
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