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La Famiglia? Un vero capolavoro di Dio

Nel libro “Famiglia, capolavoro di Dio”, Fra Emiliano Antenucci parla della vocazione familiare e del significato originario del Sacramento del Matrimonio

“Famiglia, capolavoro di Dio”. Non potrebbe avere titolo più esplicito l’ultimo libro di Fra Emiliano Antenucci, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, rettore del Santuario della Madonna del Silenzio in Avezzano, Abruzzo, inventore del corso “silenzio, parla il Silenzio” e nominato da Papa Francesco Missionario della Misericordia a tempo indeterminato in occasione dell’Anno Santo Straordinario della Misericordia.
Interris lo ha intervistato proprio in merito alla sua ultima fatica letteraria, che come sottotiolo aggiunge un’altra significativa frase riferita alla vita familiare: “vocazione e vie di Santità”.

Il perché di questa scelta è presto detta: “La famiglia – spiega Fra Emiliano nell’intervista – è in realtà una piccola Chiesa. È la cellula fondamentale della società. È un luogo di preghiera, di accoglienza, di amore”. Anche se, negli ultimi tempi, si sta assistendo a una crisi della vocazione familiare e il valore della famiglia si è un po’ perso, serve richiamare l’idea originaria su cui si fonda il matrimonio, che significa “essere benedetti dal Signore. È un Sacramento – prosegue Antenucci – che aumenta la grazia e aiuta gli sposi a superare le debolezze e le fragilità che ognuno ha. Il matrimonio non è solo un contratto terreno, ma un patto che si fa con Dio”.

Ecco, allora, che il libro di Fra Emiliano si pone come un “utile compendio per una pastorale familiare” o per essere utilizzato anche nei corsi prematrimoniali, proponendo una sorta di “vocabolario” di Papa Francesco e affrontando anche i temi dell’educazione alla bellezza, la cura e la fraternità.

La famiglia nella contemporaneità

Nel libro c’è anche un capitolo intitolato “Dal tablet alla tavola” in cui l’autore affronta il tema dell’utilizzo dei device: “Dovremmo passare dai rapporti virtuali ai rapporti reali – si legge ancora nell’intervista di Interris. C’è bisogno di spegnere un po’ i cellulari e riprendere a guardarsi negli occhi, cominciare ad abbracciarci, usare la tenerezza, è molto importante. Sappiamo scrivere ‘Ti voglio bene’ sul cellulare, ma a parole non lo sappiamo dire. Siamo affettivi virtuali e anaffettivi reali”.
Il libro “Famiglia, capolavoro di Dio – Vocazione e vie di Santità” è edito da Insieme, con la prefazione di don Fabio Maiorana.

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