L’ attrice americana ha in più occasioni dimostrato la sua spiritualità, la fiducia nella preghiera e l’ammirazione per Papa Francesco, definendosi “una sopravvissuta” (a un ictus) e impegnandosi in cause umanitarie e di solidarietà
Sharon Stone è rimasta impressa nell’immaginario dei più per una scena iconica del film Basic instinct, chiacchieratissima molto più del necessario. Un particolare che non rende giustizia alla bravura dell’attrice americana, protagonista di pellicole importanti e, soprattutto, più volte dimostratasi attenta, generosa verso il prossimo (ha ricevuto la medaglia d’oro al merito della Croce Rossa italiana nel 2018) e capace di riflessioni profonde.
Lo ha dimostrato anche durante la sua partecipazione alla trasmissione “Che Tempo che fa” quando, ripercorrendo i drammatici giorni in cui venne colpita da emorragia cerebrale e un inctus, la Stone ha sottolineato come sono state le “preghiere globali” e la determinazione del medico a salvarla.
Oggi l’attrice si considera una sopravvissuta e, anche per questo, particolarmente attiva in cause umanitarie e solidali.
L’ammirazione per Papa Francesco e la felicità della spiritualità
Della Stone è nota anche l’ammirazione nei confronti di Papa Francesco, figura capace di “includere tutti quanti, non soltanto i cattolici”. Ma, a ulteriore dimostrazione della sua profondità spirituale, c’è soprattutto un’intervista pubblicata sul mensile San Francesco, in cui – come riporta Aleteia – l’attrice americana ha affermato che la spiritualità è “ciò che ci permette di vedere la luce nel caos del mondo”, portando quella felicità vera che non è quella del piacere “che dura un attimo”.
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