Il Pontefice, durante l’Angelus di domenica, esorta i fedeli a non farsi prendere dalla “frenesia delle ferie” e dedicare il tempo alla contemplazione. Perché “solo il cuore che non si fa rapire dalla fretta è capace di commuoversi”

Nel primo Angelus dopo la pausa forzata dovuta all’operazione affrontata al Policlinico Gemelli, Papa Francesco esorta i fedeli a vivere gli imminenti giorni delle ferie come occasione per riposare. Dove riposo significa allontanarsi dalla frenesia, “spegnere il telefonino” e ritagliarsi del tempo per la contemplazione.
Anche Gesù, nel Vangelo, invita i suoi Apostoli a riposare un po’
Punto di partenza è il vangelo di domenica, in cui Gesù esorta gli apostoli a riposare un po’, dopo le fatiche della missione. Un avvertimento utile per tutti noi, facili prede della “trappola dell’attivismo”, che rischia di trasferirsi dal lavoro alle ferie, come se la cosa importante fosse sempre e comunque il “fare”.
Gesù, invece, “invita i suoi a riposare un po’ in disparte con lui” – sottolinea il Papa. “Non è solo riposo fisico, è anche riposo del cuore. Perché non basta ‘staccare la spina’, occorre riposare davvero”. E per riposare davvero bisogna “ritornare al cuore delle cose: fermarsi, stare in silenzio, pregare…”
Anche Gesù, prosegue il Pontefice, faticava a trovare il tempo per riposare, perché la gente giungeva da ogni parte e Lui, vedendola, si commuoveva e riprendeva a insegnare. Ma non c’è contraddizione in questo, perché “solo il cuore che non si fa rapire dalla fretta è capace di commuoversi”.
Ecco, dunque, l’esortazione del Papa: “Se impariamo a riposare davvero, diventiamo capaci di compassione vera; se coltiviamo uno sguardo contemplativo, porteremo avanti le nostre attività senza l’atteggiamento rapace di chi vuole possedere e consumare tutto; se restiamo in contatto con il Signore e non anestetizziamo la parte più profonda di noi, le cose da fare non avranno il potere di toglierci il fiato e di divorarci. Abbiamo bisogno – sentite questo – abbiamo bisogno di una ‘ecologia del cuore’, che si compone di riposo, contemplazione e compassione. Approfittiamo del tempo estivo per questo!”.
QUI il testo integrale dell’Angelus di domenica 18 luglio 2021
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