In occasione della festa di San Benedetto, patrono d’Europa, domenica 11 luglio, la CEI invita tutte le parrocchie a leggere una preghiera per i migranti morti in mare

L’11 luglio è la festa di San Benedetto, patrono d’Europa. Quell’Europa oggi tanto presente nei discorsi politici e istituzionali ma che spesso, presa da personalismi, difficili equilibri o emergenze sanitarie da affrontare, rischia di perdere di vista alcune delle questioni cruciali a cui sarebbe chiamata a rispondere.
Prima tra tutte quella riguardante i migranti che continuano a sbarcare sulle coste del Continente in cerca di un futuro migliore, ma di cui si finisce per parlare solo quando qualche nuova, ennesima, tragedia del mare spegne i sogni di chi parte tra le onde.
Una preghiera per i migranti, specialmente per chi ha perso la vita in mare
Anche per riaccendere l’attenzione su questo problema terribile la Presidenza della CEI ha invitato tutte le comunità parrocchiali a pregare, domenica 11 luglio, per i migranti e, in particolare, per coloro che perdono la vita nella traversata nel Mar Mediterraneo, diventato, usando le parole di Papa Francesco: “il cimitero più grande dell’Europa”
D’atra parte, i numeri dell’OIM (Organizzazione mondiale per le migrazioni) sono terribili: nei soli primi 5 mesi del 2021 i morti accertati nel Mediterraneo centrale sono 173, a cui si aggiungono 459 dispersi. In totale sono 632 persone, ovvero una media di oltre 4 persone al giorno! E questo senza contare le altre rotte usate dai migranti, come quella della Canarie o dei Balcani, e chi sulle coste non è mai arrivato morendo lungo il deserto del Sahara e in Libia.
Ecco, allora, la preghiera dei fedeli che la CEI invita a leggere in tutte le parrocchie:
«Per tutti i migranti e, in particolare, per quanti tra loro hanno perso la vita in mare, naviganti alla ricerca di un futuro di speranza. Risplenda per loro il tuo volto, o Padre, al di là delle nostre umane appartenenze e la tua benedizione accòmpagni tutti in mezzo ai flutti dell’esistenza terrena verso il porto del tuo Regno. Al cuore delle loro famiglie, che non avranno mai la certezza di ciò che è successo ai loro cari, Dio sussurri parole di consolazione e conforto. Lo Spirito Santo aleggi sulle acque, affinché siano fonte di vita e non luogo di sepoltura, e illumini le menti dei governanti perché, mediante leggi giuste e solidali, il Mare Nostrum, per intercessione di san Benedetto, patrono d’Europa, sia ponte tra le sponde della terra, oceano di pace, arco di fratellanza di popoli e culture. Preghiamo».
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