Interrotta l’anno scorso per il Covid, è tornata la “Sant’Antonio Casamenteiro”, iniziativa per i single per chiedere la grazia di trovare l’anima gemella. E nel 2020 è iniziato anche un corso spirituale di approfondimento

Dopo l’interruzione dovuta al Covid, sabato 19 giugno è tornata a essere celebrata «Sant’Antonio Casamenteiro», la Messa dedicata a nubili e scapoli d’età compresa tra 30 e 50 anni. L’iniziativa, che si tiene nella Basilica di Padova, è solo alla quarta edizione, ma fin da subito ha riscosso un grande consenso e una grande risonanza. L’origine della devozione popolare arriva dal Portogallo, terra natale di San Antonio, ed è molto diffusa anche in America Latina, dove Antonio è invocato per trovare marito o moglie. Non per nulla il museo antoniano che si trova all’interno del santuario è pieno di abiti da sposa, ciocche di capelli, babbucce per neonati… inviate da tutto il mondo da chi ha visto esaudita la propria “richiesta” di trovare l’anima gemella.
E anche per la ricorrenza di Sant’Antonio Casamenteiro le richieste di partecipazione arrivano da tutta Italia, con dolorose quanto inevitabili liste d’attesa che quest’anno hanno contato ancor più persone per via della limitazione dei posti all’interno della Basilica causa Coronavirus.
Al di là della vena folkloristica, la ricorrenza è molto sentita dai fedeli, tanto che – come riporta il Corriere della Sera – il rettore della Basilica ha pensato di proporre un corso di approfondimento religioso e spirituale tenuto da frati volontari. Come ha dichiarato al Corriere: “Il corso nasce dalla richiesta di tanti single, che condividono la fede e hanno esigenze diverse. C’è chi ha una grande preparazione teologica, chi ha un padre spirituale, chi cerca appunto l’anima gemella e chi nuove amicizie. Sono tutte storie singole, come diciamo noi. I corsi propongono una piccola formazione religiosa e umana, per aiutare le persone a riflettere su se stesse, vivere la fede e la relazione con il prossimo, con l’altro sesso, con la famiglia”.
Durante gli incontri, che si svolgono con la cadenza di uno al mese, vengono letti brani del Vecchio e Nuovo Testamento e letture francescane, commentandole insieme e dando ai partecipanti spunti di riflessione sui quali discutere.
L’iniziativa ha ispirato anche il libro «Si quaeris amare. Tredici meditazioni per single, coppie e cercatori d’amore» (Edizioni Messaggero Padova), scritto da padre Oliviero Svanera.
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