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Miracoli in terapia intensiva al tempo del coronavirus: benvenuto al mondo piccolo Rayt, pioggia benedetta..

Il bimbo, venuto alla luce con cesareo, dieci giorni prima della fine della gravidanza sta bene, pesa poco più di un chilo ed è ricoverato in terapia intensiva neonatale con ventilazione assistita.

Una bella storia di speranza e di celebrazione della vita, in questo periodo così difficile, a causa del coronavirus, arriva dalla città di Ferrara. A raccontarla è Chiara Baldi sulla Stampa.

Protagonista una mamma di 35 anni, purtroppo in terapia intensiva, intubata da un mese a causa del coronavirus. Tutta la sua famiglia era stata colpita dal covid, anche suo marito e i figli, due bambini di 2 e 6 anni, risultati positivi ma asintomatici.

Una situazione difficile, che purtroppo accomuna molte famiglie italiane. Se non fosse che Anani, questo il nome della donna, aspetta un bambino Rayt che significa “pioggia benedetta”.

Ed è stata proprio benedetta la sua venuta al mondo.

Anani infatti, ricoverata all’ospedale di Cona, in provincia di Ferrara, seguita da tre equipe: ginecologia, anestesia-rianimazione e neonatologia, seppur intubata e in terapia intensiva, ha partorito, pochi giorni fa, il piccolo Rayt, uno dei pochissimi casi di parto in queste condizioni.

Abbiamo trattenuto il respiro e accolto il nuovo nato come se fosse di famiglia cercando di rassicurare il papà, assente al momento del parto” racconta Carla Mosca, coordinatrice ostetrica dell’ospedale di Cona, si legge sulla Stampa.

Il bimbo, venuto alla luce con cesareo, dieci giorni prima della fine della gravidanza, sta bene, pesa poco più di un chilo ed è ricoverato in terapia intensiva neonatale con ventilazione assistita.

Benvenuto al mondo Rayt: pioggia benedetta!

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