Una tecnica inventata da un’infermiera brasiliana per “tenere la mano” dei pazienti di Covid è diventata virale sui social e testimonia la cura e la tenerezza di chi si prende cura dei malati

Ai più, se dici “la mano di Dio” viene in mente il gol di Maradona ai Mondiali dell’86. Da qualche tempo, per fortuna, l’espressione richiama una pratica carica di tenerezza ideata da un’infermiera brasiliana per confortare un malato di Covid e riuscire a misurare la saturazione dell’ossigeno nel suo sangue.
La “mano di Dio” che riscalda e conforta
A riportare la vicenda, accaduta qualche tempo fa ma diventata recentemente virale grazie a una foto ritrova e postata dall’infermiera stessa, è il sito Aleteia. La storia ha avuto luogo in un ospedale brasiliano ed è nata dalla necessità di scaldare la mano freddissima di un paziente malato di Covid per riuscire a migliorare la circolazione e misurare la saturazione.
Bagnare la mano con acqua tiepida non sarebbe stato sicuro per il rischio di contaminazione, così, l’infermiera Lidiane Melo, di 36 anni, ha riempito un guanto chirurgico di acqua calda e ha avvolto questa “mano” attorno a quella del paziente. A quel punto la situazione è migliorata ed è stato possibile misurare la saturazione dell’ossigeno e decidere il trattamento adeguato da somministrare.
Un messaggio di tenerezza in uno scenario che resta ancora critico
Una volta postata (a distanza di più di un anno dalla vicenda) la foto è diventata virale e ben presto quanto fatto dall’infermiera ha iniziato a essere chiamato “la mano di Dio”, venendo è stata applicata anche in altri ospedali e portando effettivamente conforto e sollievo in una situazione che rimane oggettivamente disperata.
Il Brasile, infatti, Continua ad avere un numero di contagi altissimo, con oltre 13 milioni e mezzo di casi e più di 350 mila morti.
Foto © elcomercio.es
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