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Alla riscoperta di Giuseppe: il mistero dell’anello nuziale

Come è giunto nella città di Perugia il sacro anello che Giuseppe donò a Maria? Le quattordici chiavi utili per giungere all’anello custodito in un forziere nella Cattedrale di San Lorenzo.

Anche San Giuseppe per chiedere in moglie la Vergine Maria le avrebbe donato un anello, simbolo d’amore e di eterna fedeltà.

Non molti sanno che, il monile nuziale, che la tradizione attribuisce (senza reale fondamento) all’anello di nozze tra Maria e Giuseppe, è conservato proprio in Italia, nella Cattedrale di San Lorenzo, a Perugia.

Secondo un’analisi gemmologica risalente al 2004, l’anello, realizzato in calcedonio, (onice) varietà microcristallina del quarzo, probabilmente avente le funzioni di “anello – sigillo” è si, di provenienza orientale, ma risalente al 1 secolo d.C.

Quel che è certo è che il “Sacro Anello”, come si legge sul sito della Cattedrale di San Lorenzo:sottolinea in ogni modo l’intensità della devozione popolare, che, con  fine intuito spirituale, lo ha trasformato in un simbolo di forte richiamo ai misteri di grazia che accompagnano le origini della fede cristiana”.

L’anello è custodito nella cattedrale di San Lorenzo a Perugia all’interno di un apposito reliquiario, conservato in un forziere, posizionato ad otto metri d’altezza, chiuso da ben sette serrature e collocato in un vano protetto da un’ inferriata dorata, difesa a sua volta da altre quattro chiavi. Insomma a prova di ladro!

A raccontarlo è il web magazine La Luce di Maria.

Le quattordici chiavi utili per giungere all’anello, sono custodite dalle massime autorità civili e religiose della città cosi che la sua rivelazione possa avvenire solo in accordo tra queste.

Le prime notizie riguardo al prezioso anello, risalgono al 985 d.C, quando un orafo della città di Chiusi lo acquistò da un commerciante ebreo.

Il monile rimase al sicuro nella cittadina umbra fino al 1473, quando un frate Vinterio da Magonza, lo prelevò per condurlo con sé in Germania.

La leggenda vuole che, durante il viaggio di ritorno verso casa, il frate fu colto da una nebbia fitta ed improvvisa nei pressi di Perugia e ritenendo quel fenomeno prodigioso, decise di lasciare nella cittadina il Sacro Anello, dove ancora oggi è custodito.

Il Sacro Anello, simbolo della profonda devozione popolare è esposto all’adorazione dei fedeli solo tre volte all’anno. Nella giornata tra il 29 e il 30 luglio e nella celebrazione della festa dello Sposalizio, che si svolge la penultima domenica di gennaio.

 

In foto il “Sacro Anello” (La Luce di Maria)

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