“Se NESSUNO ha il diritto di privare il prossimo della vita e della libertà, perché allora ritenete lecito per una madre sopprimere il proprio figlio che non ha modo di difendersi?”
Dopo il commento al veleno della senatrice Monica Cirinnà, postato sui social, a fine gennaio, contro i manifesti anti aborto dell’associazione Pro Vita, tacciati di essere “beceri”. Una Campagna “disgustosa” che “mortifica e continua a colpevolizzare le donne” e con il quale ne chiedeva al comune di Roma la censura perché “non può esserci spazio politico per chi intenda calpestare le donne e i loro diritti”. In difesa della Campagna si sono levate più voci.
Una su tutte, quella della giovane donna che appare con il volto sorridente sui manifesti Pro Vita. Lei si chiama Anna Bonetti ed è una bella ragazza non udente dalla nascita. Anna ha deciso di “ metterci la faccia” come scrive lei stessa, “per contribuire a questa Campagna, in difesa della vita umana innocente”
Riportiamo integralmente la lettera, pubblicata su Informazione Cattolica, che la giovane ha voluto indirizzare alla senatrice Monica Cirinnà:
Cara Monica Cirinnà,
Sono io, la ragazza che si è offerta di metterci la faccia per contribuire a questa campagna, in difesa della vita umana innocente.
Vi definite democratici, eppure cercate di imbavagliare in tutti modi chi porta alla luce del sole la verità, cosa tipica delle peggiori dittature che hanno attraversato la storia dell’umanità.
È evidente che siete talmente terrorizzati dalla verità che cercate di sopprimerla in tutti i modi.
Ogni giorno vi proclamate paladini dell’inclusione sociale della diversità come la disabilità, i migranti, la comunità LGBT, etc.
E io faccio parte di quella “diversità” che voi tanto dite di difendere siccome sono sorda profonda dalla nascita, perciò so bene di cosa parlo.
E di tutti i bambini disabili che vengono sterminati per mezzo della diagnosi prenatale niente da dire?
D’altronde, se abbiamo il diritto di essere inclusi nella società, NESSUNO può avere l’autorità di negarcelo prima della nascita.
Vi indignate così tanto per chi sostiene la vita e la maternità, perché forse è più comodo levarsi il peso strumentalizzando il vostro abominevole “diritto” di uccidere un essere umano innocente.
Se NESSUNO ha il diritto di privare il prossimo della vita e della libertà, perché allora ritenete lecito per una madre sopprimere il proprio figlio che non ha modo di difendersi?
La verità è che I DELITTI NON SARANNO MAI DIRITTI e noi continueremo a ripeterlo finché non avremo voce, che vi piaccia o no.
Foto (pagina facebook Pro Vita e Famiglia onlus)
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