Mario Draghi è stato nominato il 10 luglio scorso, da Papa Francesco, componente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali ed ha avuto anche modo di incontrare molto da vicino Papa Benedetto XVI.
C’è grande attesa per il nuovo governo che sarà formato da Mario Draghi e per il suo operato che si spera riesca a trainare l’Italia fuori dalla crisi.
Della grande professionalità ed esperienza dell’economista siamo tutti a conoscenza, ma non molti sanno che l’ex presidente della Banca Centrale Europea è anche un uomo dalle solide radici cattoliche.
A partire dalla sua prima formazione scolastica e di vita, appresa nel prestigioso istituto gesuita del Massimiliano Massimo, a Roma, dove ha trascorso gran parte dell’infanzia, dalla IV elementare fino alla Maturità Classica, nel 1965.
Mario Draghi “è molto cattolico. Un cattolico serio”. Sottolinea Stefano Zamagni, professore di economia politica all’università di Bologna, in un’intervista a Famiglia Cristiana.
Perugia Today racconta che, Don Augusto Panzanelli, parroco di Moiano, frazione di Città della Pieve, dove Draghi ha una casa e va a Messa, intervistato nella trasmissione radiofonica “Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1” ha commentato: “Non si fa mai notare, si mette sempre in disparte in chiesa, e viene spesso alle funzioni delle 18 oppure, qualche volta, va la mattina dalle suore, abbastanza presto, alle 7.30”.
Alla domanda se Mario Draghi sia un buon cattolico, Don Augusto risponde senza indugio: “Si, decisamente, è un buon cattolico. E poi è molto riservato, umile: si mette in fila quando va a fare la spesa, al supermercato, è molto rispettoso”.
I contatti con il Papa
Mario Draghi oltre ad essere un cattolico praticante, è stato anche nominato il 10 luglio scorso, da Papa Francesco, componente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali ed ha avuto anche modo, come sottolinea il web magazine La Luce di Maria, di incontrare molto da vicino Papa Benedetto XVI.
Anzi, quando il testo dell’ enciclica sociale Caritas in Veritate, pubblicata da Papa Benedetto XVI nel 2009 era quasi pronta per andare in stampa, fu proprio Mario Draghi a darvi un’ultima lettura prima della pubblicazione definitiva.
“Si disse che la lesse in un fine settimana – riporta il web magazine – dando così il suo giudizio di “tecnico” su alcuni dei passaggi che riguardavano le questioni sociali e in particolare quelle economiche”.
Un grande onore, quello riservato a Mario Draghi, a riconferma del suo alto valore non solo professionale, ma anche morale, riconosciuto sembra proprio da tutti: Papi, economisti, ma anche persone comuni.
Foto Mario Draghi (Lapresse)
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