La lettera di José H. Gomez, arcivescovo di Los Angeles, Presidente della Conferenza Episcopale Cattolica degli Stati Uniti a Biden: “Non possiamo tacere quando circa un milione di vite non nate vengono scartate nel nostro Paese, anno dopo anno, attraverso l’aborto”.
In occasione dell’Insediamento del 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America, Joseph R. Biden Jr, S.E. Rev.ma José H. Gomez, arcivescovo di Los Angeles e Presidente della Conferenza Episcopale Cattolica degli Stati Uniti, ha voluto rivolgere un messaggio ed una preghiera per il nuovo eletto.
A riportarla integralmente è il web magazine Alleanza Cattolica.
Biden infatti è “il primo presidente in 60 anni a professare la fede cattolica – sottolinea il Presidente della CEI degli Stati Uniti –in un periodo di secolarizzazione crescente e aggressiva nella cultura americana, in cui i credenti affrontano numerose sfide, sarà rinfrancante avere a che fare con un Presidente che comprende chiaramente, in modo profondo e personale, l’importanza della fede e delle istituzioni religiose”.
Tra gli argomenti trattati nel messaggio, l’arcivescovo di Los Angeles, tocca anche il tema della famiglia e dell’aborto.
In merito a quest’ultimo in particolare, S.E. Rev.ma José H. Gomez sottolinea come: “Per i vescovi della Nazione, l’ininterrotta ingiustizia dell’aborto resta la «priorità preminente». Preminente non significa «unica». Ci preoccupano profondamente numerose minacce alla vita e alla dignità umana nella nostra società. Ma come insegna Papa Francesco, non possiamo tacere quando circa un milione di vite non nate vengono scartate nel nostro Paese, anno dopo anno, attraverso l’aborto – continua– L’aborto è un attacco diretto alla vita che inoltre ferisce la donna e mina la famiglia. Non è solo una questione privata, suscita domande preoccupanti e fondamentali sulla fraternità, la solidarietà e l’inclusione nella comunità umana. È anche una questione di giustizia sociale. Non possiamo ignorare la realtà che i tassi di aborto sono molto più elevati fra i poveri e le minoranze e che tale pratica è usata regolarmente per eliminare bambini che sarebbero nati con disabilità”.
E riferendosi direttamente all’attività del neo presidente ammonisce: “Piuttosto che imporre ulteriori espansioni di aborto e contraccezione, come ha promesso, spero che il nuovo Presidente e la sua amministrazione collaborino con la Chiesa e chiunque altro di buona volontà. Spero che possiamo iniziare un dialogo che affronti i complessi fattori culturali ed economici che spingono all’aborto e scoraggiano le famiglie. Spero anche di poter lavorare insieme per mettere in atto finalmente una politica familiare coerente in questo Paese, che riconosca l’importanza cruciale di matrimoni saldi e dell’essere genitori per il benessere dei bambini e la stabilità delle comunità.
Se il Presidente, nel pieno rispetto della libertà religiosa della Chiesa, s’impegnasse in questo dialogo, ciò contribuirebbe molto al ripristino dell’equilibrio civile e a curare i bisogni del nostro Paese”.
FOTO: CNS Bob Roller.
Da United States Conference of Catholic Bishops
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.



