“Dobbiamo esserne certi: più ci abitueremo a superare i piccoli fastidi, più saremo preparati a superare grandi prove”.
Dopo aver detto il fatidico si. Dopo l’euforia della festa e l’adrenalina degli ultimi mesi persi tra inviti e preparazioni. Archiviata anche la luna di miele, inizia la vita matrimoniale con la sua quotidianità, le sue innumerevoli gioie ma anche le inevitabili difficoltà. Ed è così che ad alcune coppie di neo sposi capita, terminata l’euforia dell’ “evento”, di essere presi dal cosiddetto wedding blues, ossia da una sorta di “depressione post nozze”.
Ma non dobbiamo averne paura.
“In effetti si fa sentire ed è naturale – racconta Padre Alexis Leproux in un’intervista su Aleteia – Quando siamo nel periodo di preparazione del matrimonio, si è in un particolare dinamismo; una volta passato l’evento, si deve iniziare con una nuova logica. A volte ci sono alberi che hanno una fioritura tardiva, questo non significa che siano morti, semplicemente la stagionalità delle nostre anime è diversa da quella delle nostre menti. D’altra parte, c’è sempre un divario tra il nostro immaginario e la realtà, e questo divario ci può sorprendere piacevolmente, ma può anche essere deludente; tuttavia, essere delusi non significa che abbiamo sbagliato vocazione”.
Amare il nostro coniuge tra pregi e anche piccoli “difetti”
Il primo anno di matrimonio è forse il più complicato, ci troviamo a condividere una nuova quotidianità con un’altra persona, con tutte le sue caratteristiche, pregi e ciò che consideriamo anche dei “difetti”: “le irritazioni sono in realtà un invito a riconoscere che non viviamo nel nostro ‘piccolo io – suggerisce Padre Alexis Leproux – Integrare questo è esercitare quella che si può chiamare una forma di resilienza; ci permette di ammorbidire la nostra anima, di allenare la nostra intelligenza e la nostra volontà e di aderire alla realtà. Dobbiamo esserne certi: più ci abitueremo a superare i piccoli fastidi, più saremo preparati a superare grandi prove – continua, e poi – con la pedagogia e anche l’umorismo si può cercare di migliorare alcuni punti”.
L’importanza di una buona comunicazione
Tra i segreti per la riuscita di una vita a due, serena ed in armonia, troviamo ai primi posti oltre ovviamente l’amore e il rispetto reciproco anche la comunicazione. “L’ascolto e la parola sono infatti il fondamento della comunione tra i coniugi, e questo è qualcosa su cui bisogna lavorare. Una coppia che, nel primo anno di matrimonio, si gettasse nel lavoro, passasse il tempo a vedere gli amici o rimanesse alla superficie di sé stessa, perderebbe le forze e si metterebbe in pericolo – dichiara Padre Alexis Leproux ad Aleteia – Un piccolo sassolino nella scarpa può rendere dolorosa, se non impossibile, un’escursione. Se un coniuge non si prende il tempo di comunicare con l’altro per spiegare cosa lo turba, quel sassolino può fare danni. È facile immaginare cosa succederà quando arriveranno le grandi pietre…”.
E anche del perdono…
E poi come ha sottolineato Papa Francesco non sottovalutiamo l’importanza del perdono. Cerchiamo di non finire mai la nostra giornata senza aver chiarito e fatto pace in famiglia.
“Prendiamo un’immagine – esordisce Padre Padre Leproux – Nessuno lascia il contenitore della spazzatura aperto in cucina dove si riproducono i moscerini, perché sarà molto difficile sbarazzarsene dopo. Lo stesso vale per le nostre anime: come coppia, ci sono mille piccole cose che dimostrano che non amiamo perfettamente, quei momenti in cui abbiamo parlato troppo, o non abbastanza, quando abbiamo tenuto il broncio, quando ci siamo arrabbiati. Come portiamo fuori la spazzatura maleodorante, dobbiamo prendere l’abitudine di sbarazzarci di tutto ciò che non è caritatevole, perché se ognuno si tiene la propria palla al piede, si rinchiude nel proprio piccolo mondo di mediocrità e lo nasconde, vi assicuro che il giorno in cui arriverà una grande corrente d’aria, tutto l’odore si diffonderà e l’atmosfera sarà irrespirabile”.
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