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Il più bel regalo di Natale alla nostra famiglia? Ce lo suggerisce San Paolo

Perché cercare nei negozi o su Amazon cosa regalare quest’anno a chi amiamo di più?  Ecco i preziosi doni contenuti nella “Prima Lettera ai Corinzi 13,4”

Un bell’articolo di Aleteia a firma di Christine Ponsard, su “I cinque punti per amarsi meglio in famiglia” e per coltivare l’amore “qualunque cosa accada”, prende spunto da un passo intenso e profondo della Prima lettera ai Corinzi 13:4-7.

Capita a tutti ogni tanto, soprattutto in questo periodo così particolare, dove i contatti familiari si sono intensificati, dove lo stress quotidiano è aumentato, di perdere la pazienza o percepire il venire meno di un po’ di “smalto” nei rapporti con il coniuge o con i figli. In quei momenti, prenderci il tempo per rileggere questo passo della Bibbia potrebbe veramente esserci d’aiuto:

L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa”.

L’amore è paziente

Il primo consiglio per coltivare l’armonia familiare che ci propone Aleteia, ripreso dalla Prima Lettera ai Corinizi è: “coltivare la pazienza” anche quando sembra impossibile. I bambini non vogliono studiare o continuano a saltare sul divano o a combinare marachelle in una giornata che tra casa e lavoro è stata particolarmente pesante? Facciamo un bel respiro e affidiamoci al Signore: “Signore dammi tu la pazienza”.

L’amore è benevolo

Ma l’amore come ci ricorda la Prima Lettera ai Corinzi non è solo paziente, è anche benevolo. Ed ecco allora il secondo consiglio di Aleteia per coltivare l’amore in famiglia: metterci al servizio degli altri. Doniamoci senza aspettare null’altro in cambio. Sono i gesti più che le parole ad entrare in profondità nell’animo umano. Incoraggiamo i nostri figli a rendersi utili ma per farlo partiamo dal nostro esempio.

Crescere nell’amore

Arrabbiarci di tanto in tanto è del tutto normale, anche in famiglia ma, spiega Aleteia: “Ciò che è importante in realtà è capire cosa ne facciamo della nostra collera: se la lasciamo esplodere, se le permettiamo di dettare i nostri comportamenti, allora diventa cattiva. Crescere nell’amore significa imparare a gestire la nostra rabbia, a non lasciarsi trasportare dall’energia che essa mobilita dentro di noi”.

E poi perdoniamo. Quante volte rimaniamo feriti anche per piccole sciocchezze. Ma, come scrive Aleteia quante volte: “queste sciocchezze accumulate hanno più probabilità di soffocare l’amore che le colpe gravi. Nel campo dell’amore, nulla è insignificante, e se non vegliamo ogni giorno a perdonarci l’un l’altro come famiglia, anche le più piccole cose, ci allontaneremo gli uni dagli altri, insensibilmente ma con certezza”.

L’amore gioisce con la verità

Infine “Amare l’altro significa rimanere attenti a ciò che l’altro è in profondità e trovare in esso la nostra gioia” ci ricorda Aleteia Ma sappiamo bene quanto può essere difficile coltivare questa attenzione durante la quotidianità di tutti i giorni. E allora come fare?  Ce lo suggerisce Aleteia: cercando ogni giorno di guardare i nostri cari attraverso gli occhi del Signore. Il Signore: “ vede la profondità del loro essere, la bellezza che ha messo in loro. È Lui che ci insegna a guardare i nostri fratelli nella verità, con meraviglia e gratitudine. Prendiamoci il tempo di guardare il nostro coniuge, i nostri figli, alla luce di Dio. Prendiamoci il tempo di ringraziarLo per tutte le meraviglie che Egli ha posto in loro”.

 

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