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Natale 2020. Papa Francesco: “Mai come quest’anno, il presepe e l’albero di Natale sono segno di speranza per il mondo”

Inaugurati il presepe e l’albero in Piazza San Pietro: rimarranno fino al 10 gennaio. 

 Si è svolta nel pomeriggio di venerdì 11 dicembre l’attesa cerimonia di inaugurazione, in Piazza San Pietro, del presepe e l’illuminazione dell’albero di Natale.

Un presepe costituito da statue di ceramica di grandezza superiore al naturale proveniente da Castelli, in Abruzzo e un abete rosso di 30 metri di altezza e 7 tonnellate di peso, proveniente e dal comune di Kočevje, nella Slovenia sud orientale.

A darne notizia l’agenzia di informazione SIR  la quale riporta anche le parole di speranza con cui il Papa ha accolto le delegazioni provenienti da Castelli e da  Kočevje, che riproponiamo di seguito:

“Mai come quest’anno”, il presepe e l’albero di Natale “sono segno di speranza per i romani e per quei pellegrini che avranno la possibilità di venire ad ammirarli”.

Papa Francesco: “Gesù, piccolo e inerme, è il ‘Segno’ che Dio dona al mondo”.

“La festa del Natale ci ricorda che Gesù è la nostra pace, la nostra gioia, la nostra forza, il nostro conforto”, ha ricordato Francesco: “Ma, per accogliere questi doni di grazia, occorre sentirci piccoli, poveri e umili come i personaggi del presepio”. “Anche in questo Natale, in mezzo alle sofferenze della pandemia, Gesù, piccolo e inerme, è il ‘Segno’ che Dio dona al mondo. Segno mirabile, come inizia la Lettera sul presepe che ho firmato un anno fa a Greccio. Ci farà bene rileggerla in questi giorni”. “L’albero e il presepe aiutano a creare il clima natalizio favorevole per vivere con fede il mistero della nascita del Redentore”, ha spiegato Francesco: “Nel presepio, tutto parla della povertà ‘buona’, la povertà evangelica, che ci fa beati: contemplando la santa Famiglia e i vari personaggi, siamo attratti dalla loro disarmante umiltà. La Madonna e San Giuseppe sono venuti da Nazaret fino a Betlemme. Per loro non c’è posto, nemmeno una stanzetta; Maria ascolta, osserva e custodisce tutto nel suo cuore. Giuseppe cerca un luogo da adattare per lei e il Bambino che sta per nascere. I pastori sono protagonisti nel presepe, come nel Vangelo. Vivono all’aperto. Vegliano. L’annuncio degli Angeli è per loro, ed essi vanno subito a cercare il Salvatore che è nato”.

Il presepe e l’albero di Natale rimarranno in Piazza San Pietro fino al 10 gennaio.

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