Quattro santi ci insegnano che oggi la santità è associata alla felicità e che è possibile trovarle sia nelle piccole cose comuni quanto nella sublimità della vetta di una montagna
Nell’epoca dei social network, i giovani d’oggi possono credere ancora nei santi? Oppure il modello possono essere esclusivamente gli influencer del web? In realtà non è detto. Anzi, secondo un articolo di Miriam Esteban Benito per il magazine Aleteia.org, ci sono alcuni santi, quattro, per la precisione, che possono essere una valida guida verso la felicità e stili di vita positivi. “Per me – scrive l’autrice – i santi erano persone incredibili che a volte, siamo onesti, facevano cose un po’ strane o apparentemente irraggiungibili. Se qualcosa richiamava la mia attenzione, però, era il fatto che nessuno di loro aveva scelto il dono eccezionale che gli era stato dato, ed era inoltre incline a usare questo dono non per se stesso. Si trattava di veri influencer”.
Tra i santi che possono essere elencati come possibili influencer, dunque, vi è San Filippo Neri “che ha sempre cercato la felicità, e che dopo la sua conversione non riuscì a smettere di tentare di dare agli altri quello che egli stesso aveva ricevuto“. “Non mi sto riferendo – continua a spiegare la Benito – solo alla sua eredità, ma anche a questo, perché decise di lasciarsi indietro le sue ricchezze, una cosa degna di un vero influencer! Alcuni ricorderanno la canzone di Marco Frisina ‘Preferisco il Paradiso’, del film su San Filippo Neri. Il nostro santo non ha rinunciato a tutto per i ‘mi piace’, ma per il Paradiso. Attirava il cuore e la mente di bambini e giovani, portando un messaggio di allegria e dedizione agli altri”.
Anche San Giovanni Bosco “è il più grande influencer della ‘vita intesa come festa e fede come felicità’. Chi non condivide i suoi sentimenti nei confronti delle persone che ama? ‘La mia più grande soddisfazione è vedervi felici’, affermava il santo. Diceva anche: ‘Tristezza e malinconia, uscite da casa mia’. Questo grande santo ci ha insegnato che non c’è lezione migliore per bambini e giovani che ‘far sì che la santità consista nell’essere sempre felici, facendo bene quello che dobbiamo fare’. Che modo affascinante di vivere la nostra vita quotidiana! Questo topico fornirà sicuramente un buon contenuto agli influencer attuali”.
Altra figura importante è quella di San Domenico Savio, che “nonostante la tenera età, è un santo influencer che ci insegna a trovare grande gioia nelle piccole cose. Diceva ‘Preferisco morire a peccare!’ Può sembrare un po’ drammatico, ma possiamo insegnare ai nostri figli ad applicare il suo atteggiamento alle situazioni quotidiane: ‘Preferisco condividere il mio giocattolo a litigare con mio fratello’, ad esempio, o ‘Preferisco essere buono nei confronti degli altri a cercare di soddisfare i miei capricci'”. “Mi piace molto – dice ancora l’autrice dell’articolo su Aleteia.org – ricordare la prima volta che Domenico ha incontrato Don Bosco e gli ha detto “’Aiutami ad essere santo!’ Cosa può esserci allora di più bello che un influencer chieda a un altro di aiutarlo a diventare santo?”.
Pochi anni dopo la scomparsa di Don Bosco visse il beato Pier Giorgio Frassati, altro “influencer”: “un giovane allegro e santo dei nostri tempi, ingegnere, sportivo e amante della natura, che ci insegna ancora oggi che la santità è associata alla felicità e che è possibile trovarle sia nelle piccole cose comuni quanto nella sublimità della vetta di una montagna”.
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