Ecco la nuova edizione italiana del Messale. Sarà possibile utilizzarlo dalla prima domenica di Avvento.
La terza edizione italiana del Messale di Paolo VI è pronta.
Il libro liturgico diventerà obbligatorio dalla prossima Pasqua (4 aprile 2021) ma sono già molte le diocesi che hanno deciso di utilizzarlo già dalla prima domenica di Avvento, il 29 novembre prossimo.
L’arrivo della nuova revisione italiana del Messale, voluta dal Concilio e coordinata dalla CEI, ha visto nel 2018 l’approvazione del testo definitivo da parte dell’Assemblea generale dei vescovi italiani e dopo il via libera del Papa, la promulgazione a settembre dello scorso anno. Il Pontefice il 29 agosto è stato il primo a riceverne una copia.
Va così in pensione la precedente edizione del Messale che ha accompagnato i fedeli per quasi quarant’anni, dal 1983.
Quali saranno le novità per i fedeli?
Le principali modifiche del nuovo Messale riguarderanno i sacerdoti, poche le novità che coinvolgeranno invece l’assemblea. Si è voluto in questo modo innovare senza produrre grandi cambiamenti per i fedeli.
Tra queste, l’aggiunta, nell’atto penitenziale, accanto al termine “fratelli”, della parola “sorelle”, in un’ottica di maggiore inclusività. Si dirà quindi: “Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle…” e “Supplico la beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle…”
Anche la preghiera del Padre Nostro sarà sottoposta a qualche piccolo ritocco con l’introduzione del termine “anche” nella frase “Come noi li rimettiamo”, che diventerà quindi: “Come anche noi li rimettiamo” e la sostituzione del tradizionale “ E non ci indurre in tentazione” con “Non abbandonarci alla tentazione”, modifica fortemente voluta da Papa Francesco e già inserita nella versione italiana Cei della Bibbia del 2008 .
Al momento di introdurre il rito della pace non sentiremo più pronunciare dal sacerdote: “Scambiatevi un segno di pace” ma “Scambiatevi il dono della pace”.
Al posto delle invocazioni “Signore, pietà” e “Cristo, pietà”, saranno privilegiate inoltre le greche “Kýrie, eléison” e “Christe, eléison”.
Altre novità del Messale toccheranno poi diverse parti della S.Messa, dai riti di introduzione alla liturgia eucaristica.
L’obiettivo?
Coniugare una maggiore fedeltà all’edizione latina ad una maggiore chiarezza, per rendere il rito più accessibile possibile.
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