In Alto Adige fondata una rete provinciale di assistenza: nella regione quasi una persona ogni settimana si toglie la vita e ogni giorno da una a tre persone tentano il suicidio
Il momento pandemico in cui stiamo vivendo è una situazione dura dal punto di vista psicologico per molti, anche per i più piccoli. E, in questa condizione, è facile che anche i più giovani arrivino a vivere momenti di profondo scoramento e depressione. Alcuni, addirittura, arrivano a ipotizzare il gesto estremo: il suicidio. Lo ha spiegato, in un recente intervento, anche la Garante dell’Infanzia dell’Alto Adige, Daniela Höller.
“Anche i giovani possono attraversare un periodo difficile e buio – ha detto – In Alto Adige, mediamente, quasi una persona ogni settimana si toglie la vita e ogni giorno da una a tre persone tentano il suicidio. Le persone più a rischio sono i malati psichici, particolarmente quelli che soffrono di depressione, e i tossicodipendenti. Il rischio di suicidio aumenta inoltre tra le persone che stanno vivendo un periodo di crisi. Anche i giovani possono attraversare una fase difficile e buia, e per questo motivo entrare a far parte dei cosiddetti gruppi a rischio”.
Ma il suicidio tra i giovani si può e si deve prevenire. La comunità deve fare la sua parte e avere un occhio vigile. “Gli adolescenti – ha detto la Garante – si trovano talvolta ad affrontare momenti di grave complessità. Si tratta di incomprensioni in famiglia, litigi con amiche e amici, bullismo e cyberbullismo, difficoltà scolastiche. Importante è parlare con i più giovani, mantenere un dialogo aperto, ascoltare le loro preoccupazioni. Ogni età porta con sé le sue sfide, non commettiamo l’errore di sminuire gli ostacoli che ragazze e ragazzi si trovano ad affrontare”.
In Alto Adige, nel 2017, è stata fondata a livello provinciale la Rete di prevenzione del suicidio. L’obiettivo della rete è quello di migliorare la prevenzione al suicidio, cercando di rendere i servizi e le offerte già esistenti più visibili e di dare aiuti mirati alle persone propense a mettere in atto tentativi di suicidio e ai loro familiari. La rete consiste in più di 20 partner pubblici e del terzo settore, ed è coordinata dalla Caritas altoatesina, EAAD – EOS Cooperativa, dal Forum Prevenzione, da Telefono Amico e da rappresentanti dei servizi psichiatrici e psicologici, della Libera Università di Bolzano, dal Supporto umano nell’emergenza e dalla Direzione Istruzione e Formazione tedesca e italiana della Provincia Autonoma di Bolzano. “Bambine, bambini e adolescenti devono essere informati dei servizi presenti sul territorio, che possono sostenerli in un momento buio. A questo proposito vorrei richiamare una citazione della saga di Harry Potter, molto amata dai giovani: ‘La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda di accendere la luce’”, ha spiegato la Garante.
Anche la prevenzione del suicidio, in fondo, è una forma di accoglienza.
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.

