spett.le redazione,
siamo sposati da qualche anno. Prima del matrimonio ho informato mia moglie di essere sterile. Abbiamo tentato molte cure mediche, purtroppo senza esito. . . Ad ogni cura eseguita, c’è stato sempre qualcosa che non è andato nel verso giusto, ci sono stati sempre ostacoli e impedimenti. Abbiamo intrapreso anche un cammino spirituale cercando di affidarci a Dio. A Lui abbiamo chiesto di farci capire quale sia il Suo progetto su di noi. Possibile che la Sua volontà sia quella di farci rimanere come coppia senza figli?
Cordiali saluti,
Mario
Gentile Mario
La prova della sterilità è diversamente vissuta e affrontata dalle persone. Lei, insieme a sua moglie, ha compiuto passi importanti. Ci sono persone che rinunciano alla fecondità a fronte della infertilità fisiologica, altri affrontano la condizione attraverso il ricorso alle potenzialità della medicina, talvolta sfiorando l’accanimento terapeutico. Alcuni hanno la benedizione di iscrivere la propria prova nella trama di un’autentica esperienza spirituale: interrogando Dio, pronti ad accogliere col discernimento della propria libera volontà il disegno di Dio che viene a dischiudersi nella storia.
Dio non è l’antagonista nella nostra storia, piuttosto è Colui che riesce a starci accanto in qualsiasi condizione veniamo a trovarci, pronto ad indicare una possibile strada, da noi liberamente percorribile, per restare in comunione con Lui. Dio non rende sterili o fertili secondo un oscuro disegno, ma indica ad ognuno come e perché vivere in quelle condizioni. Oltre alla ricerca di una soluzione alla sterilità col legittimo ricorso alla medicina, non appare purtroppo ancora evidente come l’accoglienza adottiva sia espressione compiuta della fecondità coniugale. Generare non è infatti solo procreare e la generatività di una coppia, più che una semplice azione riproduttiva, diviene possibile e plausibile anche per tramite dell’accoglienza adottiva.
Spesso l’opzione adottiva si dischiude per le coppie sterili per via residuale ovvero solo dopo aver esperito senza esito positivo altre strade offerte dalla procreazione medicalmente assistita, ma la sua potenziale fecondità è iscritta nella storia della relazione della coppia stessa fin dal suo inizio .
La scelta dell’Adozione costituisce una forma privilegiata di risposta alla prova della sterilità. Nella decisione di adottare, la sterilità diventa feconda e consente di riscoprire la grazia della sterilità, oltre la prova: l’adozione è il possibile dono, al di là della sterilità. Per scoprire come l’Adozione possa essere vocazione nella sterilità e risposta all’abbandono, può leggere il testo curato dal presidente di Amici dei Bambini, Marco Griffini dal titolo “Sterilità feconda: un cammino di grazia” (Ancora edizione) acquistabile on line sul nostro sito Aibishop.
Cari saluti,
Gianmario Fogliazza
Centro studi La Pietra Scartata
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