Per costruire una famiglia c’è bisogno di avere solide fondamenta. Il matrimonio è un meraviglioso impegno per la vita, dobbiamo arrivarci sicuri della nostra scelta. Disfare tutto sembra facile, ma non pensiamo alla sofferenza dei nostri figli?

La fine di un matrimonio non è mai una liberazione. Porta con sé amarezza e sofferenza. La presa di coscienza di aver investito su un progetto di vita, il più importante, senza aver preso le giuste misure e compiuto le giuste valutazioni.
Il nostro cuore inevitabilmente sanguina e i nostri figli soffrono nel non poter condividere una vita serena sotto lo stesso tetto con mamma e papà, il loro modello di vita e di crescita. Per i piccoli molto spesso si apre un periodo di profonda difficoltà. Due case, due famiglie. Essere sballottati da un appartamento all’altro. Nuove stanze, nelle quali si sentono solo degli ospiti, aumentando così il loro disagio.
È possibile evitare tutto questo?
Certo che è possibile. Ce ne parla un bell’articolo pubblicato su Aleteia che ci spiega come occorra ripartire da quel periodo che precede l’unione matrimoniale che si chiama fidanzamento.
Il fidanzamento non è solo un periodo romantico nel quale sognare e fare progetti, ma è un tempo in cui effettuare serie valutazioni e prendere giudizi severissimi con se stessi e con l’altro. Accertarsi di avere la medesima visione di vita. Prendere consapevolezza che il matrimonio è un percorso bellissimo ma arduo e che gli altri uomini e le altre donne non potranno più far pare del nostro cuore.
La castità prematrimoniale in questa luce non è vista solo come un atteggiamento morale ma psicologico in preparazione a una probabile unione o a un probabile addio.
ll matrimonio è un’impresa magnifica ma ardua.
E’ un palazzo alto che necessita di fondamenta solide per non crollare in particolare sui nostri figli. Non si ovvia al problema preferendo al matrimonio la convivenza. Ai figli non importa se i propri genitori siano uniti da un vincolo o meno. I figli amano senza mezze misure.
Insomma, la ricetta da seguire non è semplice e necessita di tutta la nostra serietà e coerenza. Occorre mettere da parte ogni forma di egoismo e rendersi conto che quanto più alto è il palazzo da costruire tanto più profonde, dovranno essere le fondamenta sulle quali doverlo poggiare. Solo se mettiamo la serenità e la felicità dei figli al di sopra di ogni altra cosa e se abbiamo il coraggio di mantenere la parola data, potremmo percorre assieme alla nostra famiglia un viaggio unico e meraviglioso.
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