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“Sto bene con voi, ma pensavo che saremmo rimasti in Cina”

Francesca e Luca ripercorrono l’adozione del loro “piccolo alieno”. Un viaggio intimo tra le fatiche di un nuovo inizio e l’immenso amore che li ha resi una vera famiglia.

Un viaggio verso il cambiamento

Ci sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma nel coraggio di cambiare per sempre. Siamo partiti da Milano per la Cina insieme ad altre famiglie, tutti uniti dallo stesso battito del cuore e dallo stesso obiettivo. È lì, a Xi’An, che abbiamo incontrato Lin. Rileggere oggi quel pezzo della nostra storia fa riaffiorare un’emozione intatta, arricchita dalla consapevolezza del cammino fatto insieme. Un’adozione felice, vissuta con quegli alti e bassi che solo chi intraprende questo percorso può comprendere appieno.

Il primo contatto e un gesto inaspettato

Il destino ci aveva già fatto intravedere il nostro “alieno” prima ancora di prendere quel volo. Custodiamo ancora come un tesoro un breve video, girato col telefonino da un altro papà adottivo, che ritraeva Lin mentre, con naturale curiosità, apriva lo zainetto che gli avevamo spedito dall’Italia per fargli capire che stavamo arrivando. Sorrideva alla referente che gli spiegava il contenuto di quella sacca, sormontata da un buffo pupazzo a forma di scimmia: un libro illustrato, un album da colorare, le nostre foto e alcune macchinine. Lin le aveva prese in mano tutte e, con una generosità che ci ha subito conquistati, ne aveva tenuta solo una per sé, regalando le altre ai bambini dell’istituto che lo circondavano. Quel piccolo gesto spontaneo aveva spiazzato tutti, rivelando già la bellezza del suo animo.

L’inizio di una meravigliosa “vacanza”

Quando finalmente ci siamo incontrati, quel piccolo grande “alieno” ci ha travolti con il suo sorriso e la sua voglia di giocare. La prima sera si è addormentato sereno, e per tutta la permanenza in Cina ha vissuto quei giorni come una meravigliosa “vacanza”, come l’ha definita a lungo.

La fatica di un nuovo inizio

Ma l’adozione non è stata priva di fatiche. Per un bimbo catapultato in una realtà completamente diversa, la transizione è complessa. Spesso ci diceva: “Sto bene con voi, ma pensavo che saremmo rimasti in Cina”. Lin ha dovuto ricostruire da zero il suo mondo, abbandonando i pochi riferimenti, i sapori familiari e le routine rassicuranti dei suoi giorni trascorsi in istituto. In quel momento, eravamo noi i veri “alieni” per lui.

Passi da gigante e una nuova lingua

Col tempo, Lin ha fatto passi da gigante. Ci sono stati momenti di nostalgia e smarrimento, ed è rimasto a lungo aggrappato alla sua lingua d’origine, costringendoci a un pittoresco “italocinese” quotidiano. Poi, piano piano, ha cominciato ad aprirsi al mondo, ai primi amici e alla complessità della nostra lingua.

Un legame diventato indissolubile

Guardandoci indietro, vediamo quanto siamo cambiati. Siamo cresciuti insieme, superando le difficoltà e trasformando una storia iniziata con un distacco in un legame indissolubile. Due ex “alieni” che devono la loro gioia più grande a quel viaggio indimenticabile, grati a un destino che ci ha resi per sempre una vera famiglia.

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