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Il Rosario dei Bambini Abbandonati. Entrare nel “Regno di Dio” accogliendo un bambino abbandonato

Nel primo sabato del mese di ottobre 2025, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Lisia e Antonio Gorgoglione (Comunità La Pietra Scartata, Diocesi di Barletta, Regione Puglia)

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11,25-30)
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Il commento di Lisia e Antonio

Gesù prega a voce alta e si rallegra poiché il Padre preferisce i più piccoli e a loro rivela le cose più profonde. I più piccoli ci ricordano costantemente la condizione necessaria per entrare nel regno di Dio: non serve essere dotti e sapienti per conoscere Dio, ma è necessario riconoscerci bisognosi di amore, perdono e misericordia. I più piccoli, infatti, con la semplicità e umiltà che li contraddistingue, ci chiedono di essere amati e accolti… ed è questo che Dio ci chiede: imitare i più piccoli se davvero desideriamo entrare nel Suo regno.
Ecco, allora, per noi famiglie adottive, l’esempio, la stella cometa da seguire… il bambino abbandonato! Quel “piccolo”, tra i più piccoli, che ci insegna ad amare Dio e confidare sempre nella Sua Divina Misericordia. Quel bambino che continua ad amare e fidarsi confidando sempre in Dio senza mai abbandonare la speranza dell’abbraccio di una mamma e un papà. E così, anche noi genitori, se desideriamo entrare nel regno di Dio, siamo chiamati a fidarci di Lui accogliendolo in ogni bambino abbandonato anche quando, quel bambino abbandonato, non ci riconosce, non ci accoglie e sembra addirittura non amarci. Gesù ci chiede di fidarci di Lui e di continuare a credere, con perseveranze e fede, che quel bambino è e resterà sempre e per sempre nostro figlio. Ma questo sarà possibile soltanto riconoscendoci “piccoli” e bisognosi del sostegno di Dio che riversa su di noi Grazia e Misericordia. Chiediamo a Cristo, quando siamo stanchi e oppressi, di ristorarci prendendo su di noi il Suo “giogo” – dolce e leggero – poiché fondato sulla legge dell’amore..

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Santissima.
Preghiamo affinchè il Signore ci conceda la grazia di essere miti e umili di cuore come i nostri piccoli tra i più piccoli.

Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Preghiamo affinché ogni coppia, di fronte alla tentazione di abbandonare il Bambino Abbandonato, invochi la grazia e la misericordia di Dio riconoscendosi bisognosa del Suo aiuto.

Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.
Preghiamo per tutti i bambini abbandonati affinché con la loro Fede ci mostrino la strada verso il Regno di Dio.

Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe.
Preghiamo per tutti i Bambini Abbandonati affinchè non cadano nella tentazione di credere che, con l’abbandono, tutto è finito, tutto si conclude, ma, al contrario, nell’esperienza di accoglienza, trovino in mamma e papà l’amore misericordioso di Dio.

Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù tra i dottori nel Tempio.
Preghiamo per noi tutti “Amici dei Bambini”, perché possiamo restare fermi nella nostra Fede e, con lo spirito che anima i bambini, possiamo continuare a lavorare affinché ogni bambino abbandonato incontri mamma e papà.

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