Salta al contenuto Skip to sidebar Skip to footer

Giovanni Allevi: scegliere la vita contro il nichilismo di oggi

Il noto musicista, da anni in lotta con un tumore, dopo un periodo da ateo si è convertito al Cristianesimo, convinto che “L’infinito si nasconde tra le pieghe dell’esistenza”

Giovanni Allevi è sicuramente uno dei musicisti più conosciuti di oggi e un personaggio che è stato in grado di generare intorno alla sua figura e la sua arte un grosso seguito e, spesso, anche un acceso dibattito.
Negli ultimi tempi sono note le difficoltà che Allevi ha dovuto affrontare, e sta tutt’ora affrontando, legate a gravi problemi di salute. Anche alla luce di questo la sua partecipazione come ospite all’ultimo Festival di Sanremo è stata particolarmente apprezzata, e il suo discorso sulla malattia ha commosso milioni di telespettatori.

La riscoperta della fede

Un discorso che senza dubbio è stato molto toccante e nel quale si è intravisto anche il percorso di fede che ha portato Giovanni Allevi, inizialmente ateo, a convertirsi. È noto, per esempio, l’episodio raccontato dal musicista nel 2021 di una visione mistica avuta di fronte a una statua di Santa Teresa d’Avila.
In un’intervista rilasciata nel 2021 a Famiglia Cristiana, Allevi spiegava la sua visione “assolutamente dirompente” del Cristianesimo, in contrapposizione a un mondo spinto da social e talent show verso un sempre più cupo nichilismo.
Il risultato di questo nichilismo, raccontava Allevi, è “un perenne senso di inadeguatezza, di esclusione dal mondo, di proiezione verso l’esterno nell’urgenza di dimostrare sempre di più”.
Quello che propone il Cristianesimo, invece, va esattamente nella direzione opposta, affermando un’identità “interiore” che va al di là di qualsiasi aspetto “esteriore”, di qualsiasi giudizio, di qualsiasi risultato possa venire pubblicamente riconosciuto.
Nell’occasione Allevi raccontò anche di un episodio personale: l’amicizia con un parroco, le loro  discussioni tra filosofia e fede, il dolore terribile della perdita dovuta alla morte improvvisa dall’emico prete. In quell’occasione, Allevi decise di “fare della vita una missione” … senza cedere “alla tentazione di una visione nichilista della vita. Perché: “Nonostante le difficoltà e la sofferenza che tutti siamo portati ad affrontare, l’infinito e la meraviglia si nascondono tra le pieghe dell’esistenza”.

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


DONA ORA

Lascia un commento