La straordinaria storia di adozione internazionale di una coppia della Sardegna, che ha accolto e fatto rinascere come figli 4 bambini colombiani di 12, 10, 8 e 6 anni
4 bambini, dai 12 ai 6 anni, dallo scorso aprile hanno arricchito la vita e le strade di Tortolì, cittadina in provincia di Nuoro in cui risiede la famiglia composta anche da mamma Carla e papà Livio, ovvero la coppia che aveva dato disponibilità all’adozione di una fratria, ma certo non si aspettava che la proposta fosse di diventare genitori di 4 figli tutti in una volta!
Però, quando durante i colloqui con l’équipe della sede Ai.Bi. della Sardegna è stato loro raccontato che in un orfanotrofio di Bogotà c’erano proprio 4 fratelli per i quali si cercava una famiglia adottiva, non si sono tirati indietro: “Non ce la saremmo mai sentita di dividere per sempre dei fratellini – racconta Carla. D’altra parte sembrano nati per essere nostri figli: pensate che il loro cognome originario era Rincòn, che vuol dire angolo. E noi ci chiamiamo Angoletta!”.
La storia di un’accoglienza eccezionale
La permanenza in Colombia è durata circa un mese ed è andata benissimo: “Tutto è filato liscio – raccontano oggi Livio e Carla – e siamo stati seguiti al massimo dai referenti di Ai.Bi. nel Paese”.
La “vera adozione”, però, è cominciata una volta rientrati in Italia: “Per quanto si sia preparati, occorre essere molto uniti come coppia e molto motivati”, perché le difficoltà comunque non mancano. Quando c’è l’amore, però, e l’apertura all’accoglienza, si riesce a superare ogni ostacolo, attingendo “a risorse che neanche si pensava di avere!”
Un bell’aiuto è arrivato anche dalla comunità di Tortolì, che ha accolto i bambini con grandissimo entusiasmo: “C’è stata quasi una sollevazione popolare di felicità”, importantissima per far sentire i bambini accolti e attesi, ma anche per aiutare i genitori a testimoniare che l’adozione è un’esperienza meravigliosa che si può fare: “Non bisogna averne paura!”.
Il resto, naturalmente, lo hanno fatto in prima persona i 4 nuovi arrivati: “Sono fantastici! – prosegue Carla. Disinvolti e molto affettuosi: nell’istituto dove sono cresciuti negli ultimi 5 anni gli educatori hanno insegnato loro a donarsi e voler bene: non è cosa da poco. Sappiamo che dovremo affrontare le loro storie e il loro passato, ma ci siamo rimboccati le maniche e saremo sempre vicino ai nostri figli”.
Come loro, nessuno ne dubita, saranno sempre vicini ai quei genitori un po’ “folli” che hanno aperto le braccia più larghe che si può per accoglierli tutti insieme.
Informazioni e domande sull’adozione internazionale
Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it
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