Il calciatore della Lazio André Anderson, in prestito al San Paolo, è stato accusato dalla società di pregare troppo spesso e a lungo, togliendo tempo al sonno e avendo ricadute sulle sue prestazioni
André Anderson è un calciatore della Lazio, che ha giocato l’ultima stagione in Brasile, nel San Paolo. A “fare notizia”, però, non sono state tanto le sue prestazioni sportive quanto la sua… fede.
Già, perché Anderson non è solo un calciatore ma anche un pastore evangelico, e non è escluso che questa possa diventare la sua principale attività una volta appese le scarpette al chiodo.
La devozione porta Anderson a dedicare molto tempo alla preghiera e proprio questo, per assurdo, è stato il motivo di un richiamo da parte della società, che ha “accusato” il giocatore di partecipare con grande frequenza a momenti di preghiere che si protraevano fino all’alba, togliendo tempo al sonno e, di conseguenza, compromettendo le prestazioni sportive del giocatore.
Se la fede diventa un ostacolo
Qualcuno ha ipotizzato che in realtà, dietro queste motivazioni, ce ne siano altre di carattere economico, visto che tra società e calciatore è in corso un contenzioso per il pagamento di alcune spese mediche conseguenti a un infortunio.
Di fatto, però, a finire nel mirino della contestazione è stato lo stile di vita di Anderson e, in definitiva, la sua “troppa fede”
[fonte: La voce di Maria]
[foto: pagina Facebook André Anderson]
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