Il giovane attore, che in “Mare Fuori” interpreta Pino O’ Pazz, durante un’intervista su Rai1 ha svelato come ha aperto il suo cuore alla fede e il suo particolare rapporto con Dio
Artem Tkachuk ha 22 anni, è nato in Ucraina, ma è cresciuto nel quartiere Salicelle di Afragola, in provincia di Napoli. Negli anni ha dovuto affrontare l’inserimento in una società complessa, piena di pregiudizi, sperimentato la difficoltà di sentirsi straniero.
«Quando sei nell’oscurità più buia è difficile avere coraggio e credere nella luce. Io però ho chiesto coraggio a Dio e Lui me lo ha dato», ha dichiarato l’attore durante un’intervista su Rai1.
La carriera di Artem è iniziata per caso, dopo un casting in un bar di Napoli. Ha esordito recitando nel film “La paranza dei bambini” e, poco dopo, è entrato a far parte del cast di “Mare Fuori” che racconta proprio temi molto cari al giovane attore, come le difficoltà che si incontrano da adolescenti. Artem Tkachuk è un ragazzo giovane, ma con disinvoltura parla di male, dolore e fede. Piccolo, straniero, con una famiglia dalle poche disponibilità economiche… Artem è cresciuto in fretta e ha conosciuto Dio e la fede.
«Nel mio piccolo ho sperimentato la salvezza nell’arte che, per me, comprende anche Dio. Solo quando si incontra Dio si conquista il proprio cuore e si diventa padroni di se stessi», continua l’attore. «Sono cristiano ortodosso da sempre. I miei genitori sono credenti, mi hanno educato alla fede ma è soprattutto negli ultimi tempi che ho iniziato a vivere con più intensità il mio rapporto con Dio. Tutto quello che sto realizzando lo avevo chiesto nella preghiera: Dio mi ha ascoltato».
Infine, Artem ricorda anche la sua terra distrutta dal conflitto: «Non provo odio né rabbia, ma solo molto dolore, fa male. Una cosa però la so: l’unico modo con cui posso combattere per il mio Paese è essere la versione migliore di me stesso, dando il buon esempio. La vera salvezza è la conoscenza», conclude il giovane attore.
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