Sono icone realizzate per Ai.Bi. dalle suore del Monastero Benedettino “Mater Ecclesiae” dell’Isola San Giulio sul Lago d’Orta. Chi pregherà davanti alle immagini, potrà sentirsi sostenuto nella propria “missione” di accoglienza, dalla preghiera della Comunità monastica
Da qualche mese seguo su YouTube la recita del vostro Rosario per i bambini abbandonati.
Essendo una nonna adottiva è per me diventato un appuntamento fisso di ogni primo sabato del mese: quante sono vere e profonde le intenzioni delle decine del Rosario che le vostre famiglie adottive preparano! Quante volte mi sono ritrovata in esse e quante volte ho pregato con le vostre parole per i miei nipoti adottivi e i loro genitori.
Sono veramente, in alcune giornate nelle quali sembra andare tutto storto, una grande consolazione! Grazie.
Mi hanno colpito le due immagini della Madonna e di S. Giuseppe che vengono messe durante la recita del Rosario. Non rincordo di averle mai viste prima d’ora.
Hanno un qualche particolare significato per le famiglie adottive?
Grazie per la risposta
Laura

Gentilissima Laura, grazie per la preziosa e importante condivisione nella preghiera mensile del santo rosario dedicato all’accoglienza familiare.
Le due icone che ha potuto osservare sono state appositamente realizzate – scritte – dal Laboratorio di Iconografia del Monastero Benedettino “Mater Ecclesiae” dell’Isola San Giulio sul Lago d’Orta; le monache benedettine, dopo aver incontrato in momenti di comunione e condivisione le famiglie adottive e affidatarie de La Pietra Scartata e del movimento Ai.Bi. Amici dei Bambini, ascoltando la loro esperienza e raccolto la spiritualità del loro specifico carisma, hanno ideato e composto le due icone, una dedicata a Maria (nel 2009) e l’altra a Giuseppe (nel 2011), raccogliendo volentieri l’incarico e il desiderio espresso dalle famiglie dei due enti.
Le due icone sono emblematiche ed evocative della spiritualità propria delle famiglie accoglienti, ne sono al contempo frutto e ispirazione: i genitori di Gesù, esprimono all’unisono il volto della fecondità coniugale, nella generazione e nell’accoglienza.
L’icona dedicata a Maria Madre di Dio del “segno”, la sua immagine centrale e il percorso tracciato dalle quattro scene laterali in cui l’icona si articola e sviluppa, è presentata in un contributo introduttivo di suor Maria Maura Caramori della comunità monastica dell’Isola di san Giulio, pubblicato sul fascicolo n. 5 della rivista “Lemà sabactàni?” (Lemà Sabactàni? n. 5 anno III – giugno 2010 (fondazioneaibi.it)). Nello stesso fascicolo è inoltre ospitato il testo di una contemplazione dell’icona, così come vissuta e proposta da Marco Griffini.
L’icona dedicata alla paternità adottiva di Giuseppe – sempre realizzata da monache che, per la grazia di Dio, hanno consacrato la loro vita alla preghiera, alla lode, al silenzio, vivendo nella clausura –, è invece presentata ed illustrata nel n. 11(2011) del bollettino “La Pietra Scartata” disponibile on line al seguente link: novembre 2011 Anno VI (aibi.it).
Copie delle due icone (in originale sono custodite presso la sede delle due associazioni) sono peraltro acquistabili anche on line seguendo i seguenti link: Maria nel mistero dell’adozione – Icona litografica, su foglia oro 23 Kt (fondazioneaibi.it); Giuseppe nel mistero dell’adozione – Icona litografica, su foglia oro 23 Kt (fondazioneaibi.it).
Le monache del Monastero Benedettino “Mater Ecclesiae” ci hanno sempre ricordato che “chi pregherà davanti a queste immagini potrà sentirsi ricordato e sostenuto dalla preghiera della Comunità monastica”.
Gianmario Fogliazza
Centro Studi La Pietra Scartata
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